Creare un account host su Airbnb è semplice. La parte che richiede più attenzione, soprattutto a Genova, è arrivare alla pubblicazione con dati dell’immobile, codici e adempimenti già impostati correttamente.
Prima di iniziare prepara almeno:
Se devi ancora recuperare foglio, particella e subalterno, trovi qui la guida Owner Value al numero di registrazione catastale per Airbnb.
Se possiedi già un account Airbnb come ospite, non devi crearne necessariamente un secondo: puoi avviare la procedura per ospitare dallo stesso profilo.
Airbnb spiega che agli host principali viene richiesta la verifica dell’identità e, in alcuni casi, può chiedere un documento ufficiale e un selfie. Il metodo concreto può variare in base all’account e alla situazione.
Durante la creazione dell’annuncio Airbnb ti chiede le informazioni necessarie per descrivere l’alloggio, mostrarlo agli ospiti e configurare le prenotazioni. Il consiglio è non trattare questa fase come una semplice compilazione di campi: ogni informazione deve essere coerente con l’esperienza reale.
Indica correttamente se offri l’intero alloggio, una stanza privata o un’altra tipologia disponibile sulla piattaforma. Inserisci numero di ospiti, camere, letti e bagni senza sovrastimare la capacità.
Inserisci l’indirizzo reale dell’immobile e verifica il punto sulla mappa. Un errore in questa fase crea problemi sia all’ospite sia nella gestione delle informazioni normative.
Seleziona soltanto servizi effettivamente disponibili: Wi‑Fi, aria condizionata, parcheggio, lavatrice, ascensore e così via. I filtri di ricerca degli ospiti rendono importante compilare bene questa sezione, ma dichiarare un servizio che non esiste porta facilmente a contestazioni e recensioni negative.
Non esiste un numero “magico” di immagini che renda automaticamente competitivo un annuncio. Serve invece una sequenza completa: ambienti principali, camere, bagni, cucina, accessi e dettagli realmente utili a capire spazi e dotazioni. La foto di copertina deve comunicare subito il punto di forza dell’immobile.
Il titolo deve far capire in pochi secondi cosa distingue l’alloggio. La descrizione dovrebbe rispondere alle domande che incidono davvero sulla scelta: posizione, distribuzione degli spazi, accessibilità, parcheggio, rumore, scale, aria condizionata e caratteristiche particolari.
Il prezzo iniziale suggerito dalla piattaforma è soltanto un riferimento. A Genova domanda, eventi, quartiere, giorno della settimana e stagionalità possono cambiare molto la tariffa sostenibile. Per questo il pricing va rivisto nel tempo, non impostato una volta sola.
Attenzione alle commissioni: Airbnb ha annunciato che per gli host nello Spazio Economico Europeo, Italia compresa, lo split fee viene sostituito dalla commissione unica del 15,5% a carico dell’host entro il 13 ottobre 2026. Se stai aprendo oggi un annuncio, conviene quindi impostare il pricing già pensando al nuovo modello. Approfondisci nella guida Commissioni Airbnb 15,5% dal 13 ottobre 2026.
Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è uno degli adempimenti centrali per le locazioni brevi e turistiche in Italia. Secondo le FAQ del Ministero del Turismo, l’obbligo del possesso del CIN decorre dal 1° gennaio 2025.
Il CIN si ottiene attraverso la Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR). Per la procedura e gli aggiornamenti usa come riferimento le FAQ ufficiali BDSR del Ministero del Turismo.
Airbnb dispone di un campo specifico per il CIN e avverte che la mancata pubblicazione del codice, quando richiesto, può impedire di continuare a ospitare. Qui trovi anche la pagina ufficiale Airbnb sugli obblighi per gli host in Italia.
Per il procedimento completo: CIN affitti brevi: cos’è, obblighi e come ottenerlo.
Per un appartamento ammobiliato a uso turistico in Liguria, la registrazione sulla piattaforma non esaurisce gli adempimenti locali.
La Regione Liguria gestisce le procedure amministrative degli AAUT tramite ROSS1000. Dopo la comunicazione dell’alloggio, la Regione registra l’AAUT e rilascia il codice CITRA.
Consulta la pagina ufficiale Regione Liguria su AAUT e CITRA e, per il passo passo, la nostra guida al Codice CITRA a Genova.
Dal 1° aprile 2025 la Regione Liguria prevede per gli AAUT l’obbligo di rilevazione dei flussi turistici tramite ROSS1000. La piattaforma serve quindi alla gestione regionale dell’AAUT e alla rilevazione statistica del movimento turistico.
Per accessi, Webform, Anagrafica e procedure consulta la guida ROSS1000 Liguria: login, CITRA, Webform e flussi turistici.
Questo è uno degli errori più frequenti: ROSS1000 e Alloggiati Web sono due adempimenti distinti.
Per le locazioni inferiori a 30 giorni, gli obblighi dell’art. 109 TULPS si applicano anche alle locazioni brevi. Il portale ufficiale della Polizia di Stato indica la comunicazione entro le 24 ore successive all’arrivo, con regole più stringenti per soggiorni inferiori alle 24 ore.
Approfondisci con la nostra guida Alloggiati Web 2026 oppure consulta direttamente il Servizio Alloggiati della Polizia di Stato.
Quando l’annuncio è online, il lavoro non è finito. Le prime impostazioni operative incidono sulla qualità della gestione molto più della semplice registrazione:
Se preferisci non seguire direttamente questa parte, puoi affidare la gestione completa dell'annuncio e delle prenotazioni a Owner Value.
Creare l’annuncio è gratuito. Airbnb applica poi i costi del servizio sulle prenotazioni. Dal 13 ottobre 2026, per gli host nello Spazio Economico Europeo e quindi anche in Italia, Airbnb completa il passaggio alla commissione unica del 15,5% a carico dell’host. Prima di quella data alcuni account possono essere ancora nello split fee, mentre altri sono già sulla single fee.
Il possesso del CIN è obbligatorio dal 1° gennaio 2025 per gli immobili che rientrano nell’obbligo. Airbnb prevede un campo dedicato al codice e specifica le conseguenze della mancata pubblicazione nella propria guida per l’Italia.
No. ROSS1000 riguarda la Regione e i flussi turistici; Alloggiati Web riguarda la Questura e la pubblica sicurezza. Per un affitto breve possono essere necessari entrambi.
Dal periodo d’imposta 2026 il regime fiscale delle locazioni brevi è riconosciuto, in forma non imprenditoriale, fino a due appartamenti per periodo d’imposta. Oltre la soglia opera la presunzione di attività imprenditoriale. Prima di ampliare il portafoglio verifica l’inquadramento con il tuo commercialista.
Sì. La piattaforma consente al proprietario di creare e gestire direttamente l’annuncio. Il punto è distinguere la pubblicazione dalla gestione completa: pricing, ospiti, pulizie, manutenzioni, calendari e adempimenti continuano dopo che l’annuncio è online.
Se devi ancora creare il tuo primo annuncio puoi partire dal servizio Avviamento affitti brevi. Se invece vuoi delegare l’intera operatività, scopri la gestione completa degli affitti brevi a Genova.