Cos'è il CIN (Codice Identificativo Nazionale) per affitti brevi: come ottenerlo gratis sul portale BDSR, dove esporlo, requisiti di sicurezza e sanzioni 2026.

Dal 1° gennaio 2025 tutte le strutture ricettive in Italia, comprese le locazioni turistiche e gli affitti brevi, devono possedere ed esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Nel 2026 l'obbligo è pienamente operativo: i controlli sono più stringenti e le sanzioni possono arrivare fino a 8.000 euro.
In questa guida scoprirai cos'è il CIN, che cos'è il CIN per gli affitti brevi, qual è il suo significato, come ottenerlo gratuitamente e come restare in regola per evitare sanzioni.

Cos'è il Codice Identificativo Nazionale (CIN)?

Il CIN, acronimo di Codice Identificativo Nazionale, è un codice univoco assegnato dal Ministero del Turismo a ogni struttura ricettiva e unità immobiliare destinata all'affitto breve, tramite la piattaforma Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR).
Il significato del CIN è quello di identificare ogni alloggio a livello nazionale, garantendo trasparenza, tracciabilità e contrasto all'abusivismo. È stato introdotto dall'art. 13-ter del D.L. 145/2023.

CIN affitti brevi: a chi serve

Il CIN per gli affitti brevi è obbligatorio per tutti i proprietari e i gestori che offrono alloggi per soggiorni inferiori a 30 giorni, a prescindere dalla natura turistica o transitoria del contratto. Riguarda quindi: case vacanze, locazioni turistiche, B&B, affittacamere e strutture extralberghiere.
Il CIN non sostituisce i codici regionali (come il CITRA in Liguria o il CIR di altre regioni), ma li affianca come riferimento nazionale.

Come Richiedere il CIN

Per ottenere il tuo CIN per le locazioni turistiche, segui questi passaggi:

  1. Accedi alla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo con SPID o CIE.
  2. Inserisci i dati catastali e le informazioni della tua struttura.
  3. Autocertifica il possesso dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge.
  4. Ricevi il codice e assicurati di esporlo in modo visibile e di inserirlo in ogni annuncio.

L'intera procedura è gratuita e richiede pochi minuti, ma è obbligatoria per poter continuare a pubblicare annunci su Airbnb, Booking.com e altri portali OTA.

Requisiti di sicurezza obbligatori

Per ottenere il CIN devi autocertificare il rispetto dei requisiti di sicurezza minimi previsti per gli affitti brevi:

  • Rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti.
  • Estintori portatili a norma, posizionati in punti accessibili dell'immobile.

Questi dispositivi sono una condizione necessaria per la regolarità della struttura: la loro assenza può invalidare il CIN ed esporre a sanzioni.

Esempio di CIN

Un esempio di Codice Identificativo Nazionale è:

CIN: IT-123456-ABCD-7890

Dove:

  • IT → indica il Paese (Italia)
  • 123456 → codice univoco della struttura
  • ABCD → codice identificativo della regione o provincia
  • 7890 → numero sequenziale specifico dell'alloggio

Questo formato standard garantisce uniformità su tutto il territorio nazionale.

Dove Esibire il CIN

È obbligatorio esporre il CIN in modo visibile all'esterno dello stabile, in prossimità dell'accesso all'unità immobiliare.

Strutture Indipendenti (Case Singole e Villette)

Il codice va collocato accanto all'ingresso principale o sul cancello, preferibilmente su una targhetta resistente alle intemperie e ben visibile.

Edifici Condominiali

  • Ingresso principale: la targhetta con il CIN deve essere visibile all'ingresso esterno dell'edificio o, in alternativa, sulla pulsantiera del condominio.
  • Porta dell'appartamento: è possibile aggiungere una targa direttamente sulla porta dell'alloggio.

OTA e Annunci Online

Il CIN deve comparire in modo chiaro in tutti gli annunci relativi alla struttura, ovunque pubblicati: Airbnb, Booking.com, Expedia, siti personali e annunci cartacei.
L'omissione del codice comporta sanzioni e la sospensione dell'annuncio dai portali.

Regolamenti Locali e Design delle Targhe

Alcuni Comuni, come quelli delle Cinque Terre, hanno introdotto regole aggiuntive sull'esposizione del CIN per garantire decoro urbano: le targhe devono rispettare specifiche su materiali, colori e dimensioni stabilite dai regolamenti locali.

Scadenze e Sanzioni 2026

L'obbligo di esposizione del CIN è in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è pienamente operativo nel 2026, con controlli intensificati. Le sanzioni previste sono:

  • Fino a 8.000 euro per la mancanza del CIN sulla struttura.
  • Fino a 5.000 euro per la mancata indicazione del CIN negli annunci.

Oltre alle multe, gli annunci privi di codice vengono rimossi dai principali portali OTA.

CIN e adempimenti collegati

Il CIN è solo uno degli obblighi per chi gestisce affitti brevi. Vanno gestiti anche la comunicazione degli ospiti tramite Alloggiati Web, le presenze ISTAT con ROSS1000 e la tassa di soggiorno comunale.

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Conclusione

Sapere cos'è il CIN, a cosa serve il CIN per gli affitti brevi e come ottenerlo è fondamentale per ogni proprietario o gestore di locazioni turistiche. Richiedi il codice sul portale BDSR, esponilo correttamente e inseriscilo in ogni annuncio per operare in regola ed evitare sanzioni fino a 8.000 euro.

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