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Alloggiati Web 2026: la guida completa per host e proprietari (con esempi)

Alloggiati Web 2026: la guida completa per host e proprietari (con esempi)

Cos’è Alloggiati Web

Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato attraverso cui host, proprietari e strutture ricettive devono comunicare alla Questura i dati degli ospiti alloggiati.

L’obbligo riguarda anche le locazioni turistiche brevi: se affitti un appartamento su Airbnb, Booking o tramite prenotazioni dirette, devi trasmettere i dati degli ospiti entro i termini previsti.
Attenzione: Alloggiati Web non sostituisce CIN, ROSS1000, imposta di soggiorno o adempimenti fiscali. Sono procedure diverse e vanno gestite separatamente.

Chi deve usare Alloggiati Web

Locazioni brevi

Proprietari che affittano appartamenti o stanze per periodi inferiori a 30 giorni.

Case vacanza

Gestori di case vacanza, affittacamere, B&B e strutture ricettive extra-alberghiere.

Host occasionali

Anche chi affitta poche volte l’anno deve comunicare gli ospiti alla Questura.

La regola delle 24 ore

Durata del soggiorno
Quando inviare la schedina
Soggiorno superiore a 24 ore
Entro 24 ore dall’arrivo dell’ospite.
Soggiorno pari o inferiore a 24 ore
All’arrivo, contestualmente al check-in.

La mancata o tardiva comunicazione non è una semplice dimenticanza amministrativa: può configurare una violazione penale prevista dall’art. 109 TULPS.

Come richiedere le credenziali alla Questura

1. Verifica la Questura competente

La richiesta va fatta alla Questura della provincia in cui si trova l’immobile, non necessariamente a quella di residenza del proprietario.

2. Prepara i documenti

Di solito servono documento d’identità, dati dell’immobile, eventuale SCIA, CIR/IUN, CIN se già disponibile e indirizzo PEC.

3. Invia la richiesta

La domanda viene inviata tramite PEC o secondo le modalità indicate dalla Questura competente.

4. Conserva le credenziali

Dopo il rilascio, riceverai User ID, password e codici di sicurezza per l’accesso al portale.

Quali dati servono per la schedina

Per ogni ospite devono essere comunicati i dati anagrafici richiesti dal portale: nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita, cittadinanza e dati del documento quando necessari.

Ospite singolo

Persona che viaggia da sola. Devono essere inseriti anche i dati del documento.

Capofamiglia o capogruppo

Persona principale di una famiglia o di un gruppo. Anche in questo caso servono i dati del documento.

Familiare o membro gruppo

Ospite collegato al capofamiglia o capogruppo. In genere non richiede i dati completi del documento.

Esempi pratici di schedine compilate

Esempio A — Ospite singolo italiano

Campo
Valore esempio
Tipo alloggiato
Ospite singolo
Nome e cognome
Mario Rossi
Sesso
M
Data di nascita
12/04/1985
Luogo di nascita
Milano, Italia
Documento
Carta d’identità rilasciata dal Comune di Milano

Esempio B — Famiglia con minore

Schedina 1

Capofamiglia

Julien Dupont, cittadino francese, con passaporto. Il figlio minore di 14 anni viene indicato come accompagnatore.

Schedina 2

Familiare

Sophie Dupont, cittadina francese, collegata al capofamiglia.

Totale persone presenti nell’alloggio: 3. Schedine inviate: 2.

Esempio C — Gruppo di amici

Schedina 1

Capogruppo

Pablo García, con documento inserito.

Schedina 2

Membro gruppo

Lucía Fernández, collegata al capogruppo.

Schedina 3

Membro gruppo

Diego Romero, collegato al capogruppo.

Regola pratica: se l’ospite viaggia da solo è “ospite singolo”; se c’è una famiglia si usa “capofamiglia” più familiari; se c’è un gruppo di amici si usa “capogruppo” più membri del gruppo.

Come automatizzare Alloggiati Web

Compilare manualmente le schedine a ogni check-in è possibile, ma diventa presto rischioso: basta una dimenticanza, un arrivo serale o un errore nei dati per creare problemi.

Per questo molti host utilizzano software di check-in online o channel manager che raccolgono i dati degli ospiti prima dell’arrivo e inviano automaticamente le schedine alla Questura.

Vantaggi dell’automazione

Meno errori, meno lavoro manuale, invio più puntuale e ricevute archiviate in modo ordinato.

Attenzione al setup

Le credenziali devono essere configurate correttamente. Un errore iniziale può impedire l’invio automatico delle schedine.

ROSS1000 Liguria: l’altro adempimento

ROSS1000 non è la stessa cosa di Alloggiati Web. Mentre Alloggiati Web serve alla Questura per motivi di pubblica sicurezza, ROSS1000 serve alla Regione Liguria per la rilevazione statistica dei flussi turistici.

Alloggiati Web
ROSS1000 Liguria
Ente: Polizia di Stato
Ente: Regione Liguria
Finalità: pubblica sicurezza
Finalità: statistica turistica
Dati anagrafici degli ospiti
Arrivi, presenze e provenienza
Invio entro 24 ore dall’arrivo
Invio mensile
Rischio penale in caso di omissione
Sanzione amministrativa regionale

Esempio pratico ROSS1000

Se nello stesso mese ospiti una famiglia francese di 3 persone per 4 notti e un gruppo spagnolo di 3 persone per 2 notti, dovrai comunicare i dati statistici aggregati.

Voce
Valore
Arrivi
2 prenotazioni
Presenze
(3 × 4) + (3 × 2) = 18 presenze
Provenienza
Francia e Spagna

Alloggiati Web, ROSS1000 e imposta di soggiorno non sono la stessa cosa

Alloggiati Web

Comunicazione obbligatoria alla Questura dei dati degli ospiti alloggiati.

ROSS1000

Comunicazione statistica mensile alla Regione Liguria su arrivi e presenze.

Imposta di soggiorno

Adempimento comunale relativo alla tassa turistica dovuta dagli ospiti.

Non vuoi pensarci?

La burocrazia degli affitti brevi è gestibile, ma va impostata correttamente. Alloggiati Web, ROSS1000, CIN, imposta di soggiorno e automazioni devono lavorare insieme senza errori.

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Possiamo aiutarti a configurare correttamente Alloggiati Web, ROSS1000 e gli strumenti di automazione, oppure gestire direttamente il tuo immobile per affitti brevi a Genova e provincia.

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Domande frequenti

Devo comunicare anche gli ospiti italiani?

Sì. Alloggiati Web riguarda tutti gli ospiti, sia italiani sia stranieri.

Cosa succede se l’ospite arriva di notte?

L’obbligo rimane valido. Per questo è consigliabile raccogliere i dati prima dell’arrivo tramite check-in online.

Alloggiati Web sostituisce ROSS1000?

No. Sono due adempimenti diversi: Alloggiati Web riguarda la Questura, ROSS1000 riguarda la Regione Liguria.

Posso delegare l’invio a un property manager?

Sì. Un gestore può occuparsi dell’invio e della configurazione degli strumenti, purché la procedura sia impostata correttamente.

Informazioni con finalità divulgativa. Procedure, moduli e scadenze possono variare: verifica sempre le fonti ufficiali o affidati a una consulenza specializzata.

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Tassa di soggiorno a Genova 2026: aumento a 5 euro per gli affitti brevi. Cosa cambia per proprietari e ospiti

Tassa di soggiorno a Genova 2026: aumento a 5 euro per gli affitti brevi. Cosa cambia per proprietari e ospiti

Gestire una casa vacanza o un affitto breve a Genova significa seguire non solo prenotazioni, pulizie e check-in, ma anche tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi collegati all’ospitalità.

Tra questi, uno dei più importanti è l’imposta di soggiorno, comunemente chiamata tassa di soggiorno. Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro dell’attenzione perché si parla di un possibile aumento fino a 5 euro a notte per B&B, case vacanza, affittacamere e locazioni turistiche.

Una novità che, se confermata e applicata in modo definitivo secondo il regolamento comunale aggiornato, avrebbe un impatto concreto sul costo finale del soggiorno e sulla competitività degli affitti brevi a Genova.

Cos’è la tassa di soggiorno

La tassa di soggiorno è un’imposta richiesta agli ospiti che pernottano in una struttura ricettiva o in un alloggio turistico situato nel Comune di Genova.

Il gestore dell’alloggio non trattiene questa somma come guadagno: la riscuote dall’ospite e la versa al Comune secondo le modalità previste.

In pratica, chi gestisce un affitto breve agisce come responsabile della riscossione dell’imposta e deve occuparsi di calcolo, incasso, ricevute, comunicazioni e versamenti.

Perché si parla di aumento a 5 euro

Secondo le notizie pubblicate dalla stampa locale e da portali specializzati nel settore extra-alberghiero, Genova avrebbe previsto un aumento dell’imposta di soggiorno per B&B, case vacanza e locazioni turistiche, portandola da 3 a 5 euro per persona a notte.

È un passaggio rilevante perché il nuovo importo sarebbe pari a quello applicato agli hotel di categoria più alta. Per questo il tema sta generando critiche tra molti operatori del settore, soprattutto perché l’aumento colpirebbe in modo diretto il prezzo percepito dagli ospiti.

Da 3 a 5 euro: quanto cambia davvero?

Il passaggio da 3 a 5 euro rappresenta un aumento di circa il 67%. Può sembrare una cifra contenuta se guardata su una singola notte, ma diventa molto più evidente per coppie, famiglie e soggiorni di più giorni.

Scenario Con tassa a 3€ Con tassa a 5€ Differenza
2 persone per 3 notti 18€ 30€ +12€
2 persone per 5 notti 30€ 50€ +20€
4 persone per 5 notti 60€ 100€ +40€
4 persone per 8 notti 96€ 160€ +64€

Questo significa che un soggiorno in appartamento, spesso scelto proprio per risparmiare rispetto all’hotel, potrebbe diventare meno conveniente agli occhi di alcuni viaggiatori.

Perché l’aumento può penalizzare gli affitti brevi

Il problema principale è che la tassa non è un ricavo per il proprietario, ma incide comunque sul prezzo finale pagato dall’ospite.

Quando un turista confronta più destinazioni o più alloggi, vede il costo complessivo della vacanza. Se al prezzo dell’alloggio si aggiungono costi di pulizia, commissioni delle piattaforme e una tassa di soggiorno più alta, il totale può diventare meno competitivo.

Il rischio è che Genova diventi meno attrattiva per famiglie, gruppi numerosi, soggiorni medio-lunghi, viaggiatori attenti al budget e turisti che confrontano Genova con altre città italiane.

Quanto si paga oggi e cosa verificare

Ad oggi, il riferimento ufficiale resta sempre il portale del Comune di Genova, dove sono indicate tariffe, modalità di accesso al servizio e informazioni sull’imposta di soggiorno.

Proprio perché il tema è in aggiornamento, chi gestisce un affitto breve dovrebbe evitare di basarsi solo su articoli o comunicazioni non istituzionali e verificare sempre il regolamento vigente prima di modificare prezzi, annunci o comunicazioni agli ospiti.

Aspetto da controllare Perché è importante
Importo aggiornato Serve per calcolare correttamente quanto chiedere agli ospiti.
Numero massimo di notti tassabili Evita di riscuotere importi non dovuti.
Categorie esenti Permette di applicare correttamente eventuali esenzioni.
Scadenze di versamento Riduce il rischio di ritardi e sanzioni.
Modalità di rendicontazione Serve per restare in regola con gli obblighi comunali.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno

Il Comune prevede alcune categorie di esenzione. Possono rientrare, a seconda del regolamento vigente, minori sotto una determinata età, persone con disabilità, accompagnatori nei casi previsti, studenti o lavoratori in specifiche condizioni e altri soggetti indicati dal regolamento comunale.

Il gestore deve prestare attenzione: applicare un’esenzione senza documentazione o senza verificare il caso specifico può creare problemi in fase di controllo.

Ricevute, versamenti e documentazione

Chi gestisce una locazione turistica deve tenere traccia degli importi incassati e distinguerli chiaramente dal canone di locazione.

La tassa di soggiorno dovrebbe essere indicata separatamente, così da non confonderla con il prezzo dell’alloggio. Questo è importante anche per spiegare correttamente agli ospiti perché stanno pagando un importo aggiuntivo.

Adempimento Cosa significa per il gestore
Riscossione Chiedere all’ospite l’importo corretto della tassa.
Ricevuta separata Distinguere la tassa dal pagamento del soggiorno.
Rendicontazione Comunicare correttamente pernottamenti, ospiti ed eventuali esenti.
Versamento Trasferire al Comune le somme riscosse entro le scadenze previste.
Conservazione dati Mantenere documenti e registrazioni in caso di controlli.

Il punto critico: il proprietario non guadagna di più

È importante chiarirlo: un aumento della tassa di soggiorno non aumenta il guadagno del proprietario.

Al contrario, può rendere il soggiorno più costoso agli occhi dell’ospite e ridurre la competitività dell’annuncio. Il proprietario o property manager deve solo gestire una burocrazia più delicata, con maggiore attenzione alla comunicazione e alla rendicontazione.

Per questo motivo molti operatori del settore criticano l’aumento: il rischio è penalizzare gli alloggi regolari, che già rispettano obblighi, registrazioni, CIN, comunicazioni ospiti e versamenti.

Come comunicare la tassa agli ospiti

Se l’aumento a 5 euro verrà confermato o applicato, sarà fondamentale spiegare bene la tassa prima dell’arrivo.

Una comunicazione chiara evita discussioni al check-in e recensioni negative.

Ti ricordiamo che il Comune di Genova prevede un’imposta di soggiorno per i pernottamenti turistici. L’importo non è incluso nel prezzo dell’alloggio e viene riscosso per conto del Comune. Ti forniremo tutte le informazioni prima del check-in.

Cosa dovrebbe fare un proprietario adesso

Chi gestisce un appartamento turistico a Genova dovrebbe controllare periodicamente il sito ufficiale del Comune, aggiornare eventuali messaggi automatici agli ospiti, verificare le impostazioni su Airbnb, Booking e channel manager, controllare che la tassa sia calcolata correttamente, conservare ricevute e documentazione e farsi supportare se non ha tempo di seguire gli adempimenti.

Conclusione

Il possibile aumento della tassa di soggiorno a 5 euro per affitti brevi, B&B e case vacanza a Genova è una novità importante da seguire con attenzione.

Da un lato il Comune punta a finanziare servizi legati al turismo; dall’altro, il settore degli affitti brevi teme un impatto negativo sul prezzo finale e sulla competitività della città.

Per i proprietari, il punto centrale è uno: restare aggiornati, comunicare in modo trasparente agli ospiti e gestire correttamente ogni adempimento.

FAQ

La tassa di soggiorno a Genova è già aumentata a 5 euro?

Secondo alcune notizie recenti, Genova avrebbe previsto l’aumento fino a 5 euro per B&B, case vacanza e affitti brevi. Tuttavia, prima di applicare qualsiasi importo, è sempre consigliabile verificare il regolamento aggiornato sul sito ufficiale del Comune.

Chi paga la tassa di soggiorno?

La tassa viene pagata dall’ospite che pernotta nell’alloggio. Il proprietario o gestore la riscuote e la versa al Comune.

Il proprietario guadagna qualcosa dalla tassa di soggiorno?

No. La tassa di soggiorno non è un ricavo del proprietario. È un’imposta comunale che viene incassata per conto del Comune.

Per quante notti si paga la tassa di soggiorno a Genova?

La tassa viene applicata secondo i limiti previsti dal regolamento comunale. È importante verificare il numero massimo di notti tassabili sul portale ufficiale del Comune.

Gli ospiti minorenni pagano la tassa?

Dipende dall’età e dalle esenzioni previste dal regolamento comunale. In molti casi i minori sotto una certa età possono essere esenti, ma è sempre necessario verificare le regole aggiornate.

La tassa deve essere inclusa nel prezzo dell’alloggio?

È preferibile indicarla separatamente, così da distinguere il costo del soggiorno dall’imposta comunale.

Cosa succede se non verso la tassa di soggiorno?

Il mancato versamento o una rendicontazione errata possono comportare sanzioni amministrative. Per questo è importante tenere registrazioni precise.

Owner Value può gestire questi adempimenti?

Sì. Owner Value può occuparsi della gestione operativa e burocratica dell’affitto breve, inclusi comunicazioni agli ospiti, riscossione, rendicontazione e supporto sugli adempimenti.

Fonti

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Locazione turistica, affitto breve o casa vacanze? Guida completa per scegliere il regime corretto

Locazione turistica, affitto breve o casa vacanze? Guida completa per scegliere il regime corretto

Sempre più proprietari scelgono di affittare il proprio immobile ai turisti per ottenere un reddito aggiuntivo o valorizzare una seconda casa. Tuttavia, termini come affitto breve, locazione turistica e casa vacanze vengono spesso utilizzati come sinonimi, quando in realtà identificano attività molto diverse dal punto di vista normativo, fiscale e amministrativo.

Capire quale regime si applica al proprio immobile è fondamentale per evitare errori, rispettare la normativa e gestire l'attività in modo sicuro.

Cos'è un affitto breve

L'affitto breve è una definizione prevista dalla normativa fiscale italiana e identifica un contratto di locazione della durata massima di 30 giorni con lo stesso ospite.

Può comprendere alcuni servizi accessori indispensabili, come la fornitura della biancheria e la pulizia dell'alloggio prima dell'arrivo dell'ospite, ma non può trasformarsi in un'attività alberghiera con reception, colazione, pulizie giornaliere o altri servizi continuativi.

Nella maggior parte dei casi è la formula utilizzata dagli appartamenti pubblicati su Airbnb, Booking.com e altre piattaforme di prenotazione.

Cos'è una locazione turistica

La locazione turistica consiste nella semplice concessione in uso di un immobile arredato per finalità turistiche.

Il proprietario mette a disposizione l'abitazione senza offrire servizi tipici delle strutture ricettive e senza un'organizzazione imprenditoriale.

Pur trattandosi della formula più semplice, rimangono comunque obbligatori diversi adempimenti amministrativi, tra cui:

  • ottenimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN);
  • comunicazione degli ospiti tramite Alloggiati Web;
  • eventuali comunicazioni statistiche regionali;
  • gestione della tassa di soggiorno nei Comuni dove prevista;
  • rispetto delle norme di sicurezza dell'immobile.

Cos'è una casa vacanze

La casa vacanze è una struttura ricettiva extralberghiera disciplinata dalle normative regionali.

A differenza della locazione turistica, può prevedere una gestione più organizzata e l'offerta di determinati servizi agli ospiti.

In molte Regioni è richiesta la presentazione della SCIA al Comune e devono essere rispettati specifici requisiti strutturali e organizzativi.

Per questo motivo una casa vacanze segue regole differenti rispetto a una semplice locazione turistica.

Quando l'attività diventa imprenditoriale

Il passaggio da attività occasionale ad attività imprenditoriale rappresenta uno degli aspetti più delicati.

Non conta soltanto il numero degli immobili gestiti, ma anche il livello di organizzazione, la continuità dell'attività e i servizi offerti agli ospiti.

Quando l'attività assume carattere abituale e organizzato possono diventare obbligatori:

  • apertura della Partita IVA;
  • iscrizione al Registro delle Imprese;
  • adempimenti fiscali e contabili tipici delle imprese;
  • rispetto della disciplina prevista per le strutture ricettive.

Per questo motivo è importante valutare attentamente la propria situazione prima di iniziare l'attività.

Le principali differenze

Locazione TuristicaCasa VacanzeContratto di locazioneStruttura ricettivaNessun servizio alberghieroPossibili servizi aggiuntiviGestione privataGestione organizzataAttività non ricettivaAttività ricettiva disciplinata dalla normativa regionaleCedolare secca possibileRegime fiscale dipendente dalla tipologia di gestione

Come funziona la tassazione

Per le locazioni brevi non imprenditoriali è generalmente possibile optare per la cedolare secca, che rappresenta una delle forme di tassazione più semplici.

In alternativa, il reddito può essere assoggettato alla tassazione ordinaria IRPEF.

Quando invece l'attività assume carattere imprenditoriale, il regime fiscale cambia completamente e si applicano le regole previste per le attività economiche.

Una corretta pianificazione fiscale consente di evitare contestazioni e scegliere il regime più conveniente.

Gli adempimenti obbligatori

Indipendentemente dalla formula scelta, chi affitta un immobile ai turisti deve rispettare diversi obblighi amministrativi.

Tra i principali troviamo:

  • ottenimento del CIN;
  • comunicazione degli ospiti alla Questura tramite Alloggiati Web;
  • eventuale gestione della tassa di soggiorno;
  • trasmissione dei dati statistici regionali;
  • rispetto della normativa sulla sicurezza;
  • esposizione del CIN negli annunci e nella struttura.

Trascurare anche uno solo di questi aspetti può comportare sanzioni amministrative.

Attenzione alle sanzioni

Un errato inquadramento dell'attività non rappresenta un semplice errore formale.

La mancanza della SCIA quando obbligatoria, l'assenza del CIN, il mancato rispetto degli obblighi amministrativi o l'esercizio di un'attività imprenditoriale senza i requisiti richiesti possono comportare sanzioni economiche anche molto elevate.

Per questo motivo è sempre consigliabile verificare preventivamente quale sia il regime corretto per il proprio immobile.

Quale soluzione scegliere?

Se possiedi una seconda casa e desideri affittarla occasionalmente senza offrire servizi aggiuntivi, la locazione turistica rappresenta generalmente la soluzione più semplice.

Se invece vuoi gestire più immobili, offrire servizi agli ospiti o sviluppare un'attività continuativa e organizzata, potrebbe essere necessario valutare un inquadramento diverso.

Ogni situazione è diversa e deve essere analizzata tenendo conto della normativa nazionale, delle disposizioni regionali e degli obiettivi del proprietario.

Domande frequenti

Posso affittare un appartamento ai turisti senza aprire la Partita IVA?

La risposta è sì, purché l'attività venga svolta in forma non imprenditoriale e non presenti caratteristiche di organizzazione e continuità tipiche di un'impresa. In questi casi è generalmente possibile operare come privato, rispettando comunque tutti gli adempimenti previsti dalla normativa, come il CIN, la comunicazione degli ospiti e la gestione della tassa di soggiorno.

Qual è la differenza tra affitto breve e locazione turistica?

L'affitto breve è una definizione fiscale che identifica un contratto di durata non superiore a 30 giorni con lo stesso ospite. La locazione turistica, invece, riguarda la destinazione dell'immobile ad uso turistico. Nella maggior parte dei casi le due definizioni coincidono, ma dal punto di vista giuridico rappresentano concetti differenti.

La locazione turistica richiede la SCIA?

La semplice locazione turistica, in linea generale, non richiede la presentazione della SCIA perché non costituisce un'attività ricettiva. Diverso è il caso della casa vacanze o di altre strutture extralberghiere disciplinate dalle normative regionali, per le quali la SCIA può essere obbligatoria.

Quando una casa vacanze diventa attività imprenditoriale?

L'attività assume carattere imprenditoriale quando viene svolta in maniera abituale, organizzata e continuativa oppure quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa vigente. Non conta soltanto il numero degli immobili gestiti, ma anche l'organizzazione dell'attività e i servizi offerti agli ospiti.

È possibile applicare la cedolare secca agli affitti brevi?

Sì. Per le locazioni brevi non imprenditoriali è possibile optare per la cedolare secca secondo le aliquote previste dalla normativa vigente. In alternativa il reddito può essere assoggettato alla tassazione ordinaria IRPEF, a seconda della situazione del proprietario.

Quali adempimenti sono obbligatori per una locazione turistica?

Tra gli obblighi principali rientrano il possesso del Codice Identificativo Nazionale (CIN), la comunicazione degli ospiti tramite Alloggiati Web, la gestione della tassa di soggiorno dove prevista, gli eventuali adempimenti statistici regionali e il rispetto delle norme sulla sicurezza degli immobili destinati agli affitti brevi.

Cosa succede se scelgo il regime sbagliato?

Un inquadramento errato può comportare contestazioni fiscali, sanzioni amministrative e l'obbligo di regolarizzare l'attività. Valutare correttamente il regime applicabile prima di iniziare ad affittare permette di evitare problemi e di gestire l'immobile nel pieno rispetto della normativa.

Hai dubbi su quale regime scegliere per il tuo immobile?

Ogni appartamento ha caratteristiche diverse e una scelta errata può comportare costi inutili, maggiori imposte o sanzioni amministrative.

Owner Value ti aiuta a individuare il regime più adatto alla tua situazione, occupandosi degli adempimenti burocratici e della gestione completa dell'affitto breve: dal CIN alla comunicazione degli ospiti, dalla tassa di soggiorno fino alla pubblicazione degli annunci e all'ottimizzazione dei ricavi.

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ROSS1000 Liguria: Login C59, Richiesta CITRA, Webform e Cessazione AAUT

ROSS1000 Liguria: Login C59, Richiesta CITRA, Webform e Cessazione AAUT

Cos’è ROSS1000 Liguria

ROSS1000 Liguria è la piattaforma regionale utilizzata per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico, chiamati anche AAUT.

Serve per comunicare nuove locazioni turistiche, richiedere il codice CITRA, gestire i dati della struttura, comunicare i flussi turistici e inviare eventuali cessazioni.

La cosa più importante è distinguere tra Webform e Anagrafica: non tutte le operazioni si fanno dalla stessa sezione.

C59 Regione Liguria Login: quale accesso usare

Molti proprietari cercano “C59 Regione Liguria login” per accedere alla procedura regionale collegata agli affitti brevi in Liguria.

Il punto è capire prima cosa devi fare: per richiedere il CITRA o comunicare la cessazione di un AAUT si usa il Webform; per i flussi turistici si usa invece l’accesso dedicato a ROSS1000.

Trovi i link diretti nelle sezioni operative qui sotto, così puoi accedere subito alla procedura corretta senza passaggi inutili.

Webform o Anagrafica: quale sezione usare

Il Webform serve per aprire o chiudere una posizione AAUT. L’Anagrafica serve invece per gestire una struttura già registrata.

Operazione
Sezione corretta
Nuova comunicazione AAUT
Webform
Richiesta codice CITRA
Webform
Cessazione AAUT
Webform
Flussi turistici
ROSS1000 / Anagrafica
Modifica dati struttura
Anagrafica
Scaricare modello Co-AAUT
Anagrafica

Richiesta CITRA Liguria

Per ottenere il codice CITRA, devi comunicare il nuovo appartamento turistico tramite il Webform.

Dopo l’invio della comunicazione, la Regione registra la struttura e rilascia il CITRA. Il modello Co-AAUT sarà poi disponibile nella sezione Anagrafica.

Accedi al Webform per richiedere il CITRA:

Cessazione AAUT

Se vuoi chiudere una locazione turistica già comunicata, devi usare il Webform. La cessazione non va trattata come una semplice modifica in Anagrafica.

Accedi al Webform per comunicare la cessazione:

Flussi turistici ROSS1000

Dopo il rilascio del CITRA, il proprietario o il delegato deve comunicare i flussi turistici tramite ROSS1000. Questa attività è diversa dalla richiesta iniziale del CITRA.

Dal 1 aprile 2025, la Regione Liguria prevede l’obbligo di rilevazione dei flussi turistici per tutti gli AAUT tramite la piattaforma regionale ROSS1000.

Accedi a ROSS1000 per i flussi turistici:

Usa questi link per comunicare il movimento dei clienti e gestire la rilevazione statistica.

L’accesso con credenziali è indicato dalla Regione Liguria per utenti stranieri.

Altri obblighi dopo il CITRA

Dopo aver ottenuto il CITRA, devi verificare anche gli altri adempimenti: CIN, Alloggiati Web, eventuale imposta di soggiorno e comunicazione dei flussi turistici.

FAQ rapide

C59 Regione Liguria login è ROSS1000?

Per gli appartamenti turistici in Liguria, il riferimento operativo è ROSS1000.

Da dove si richiede il CITRA?

Dalla sezione Webform, comunicando il nuovo AAUT.

Dove trovo il CITRA dopo la richiesta?

Il CITRA si trova dentro ROSS1000, nella sezione Anagrafica, all’interno del modello Co-AAUT disponibile dopo la registrazione della struttura.

Per cessare una struttura uso Webform?

Sì. La cessazione AAUT si comunica tramite Webform.

Per i flussi turistici uso gli stessi link del Webform?

No. Per i flussi turistici devi accedere a ROSS1000 tramite i link dedicati alla rilevazione dei movimenti clienti.

Il CITRA è uguale al CIN?

No. Il CITRA è regionale, mentre il CIN è nazionale.

Conclusione

Se devi richiedere il CITRA o comunicare la cessazione di un AAUT, usa il Webform. Se devi comunicare i flussi turistici, usa l’accesso dedicato a ROSS1000.

Questa distinzione evita errori e permette di trovare rapidamente il percorso corretto su Regione Liguria.

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Alloggiati Web per Affitti Brevi

Alloggiati Web per Affitti Brevi

Negli ultimi anni, il settore degli affitti brevi ha conosciuto una crescita straordinaria grazie a piattaforme come Airbnb e Booking.com.
Questo fenomeno ha rivoluzionato il modo in cui le persone viaggiano, offrendo soluzioni più flessibili, personalizzate e convenienti rispetto agli hotel tradizionali.

Tuttavia, con l’aumento del numero di strutture ricettive, è emersa la necessità di regole chiare e strumenti digitali affidabili per garantire sicurezza, trasparenza e conformità normativa.
Uno di questi strumenti è Alloggiati Web, il sistema ufficiale della Polizia di Stato che permette di comunicare le presenze degli ospiti in modo rapido e conforme alla legge.

Cos’è Alloggiati Web

Alloggiati Web è una piattaforma online messa a disposizione dalla Polizia di Stato italiana per consentire ai gestori di strutture ricettive — come case vacanza, B&B, affitti brevi e locazioni turistiche — di registrare e comunicare i dati degli ospiti.

Il sistema è stato progettato per garantire:

  • il rispetto degli obblighi di legge previsti dall’art. 109 del T.U.L.P.S.;
  • la sicurezza pubblica, tramite il monitoraggio delle presenze;
  • la protezione dei dati personali, nel rispetto delle norme sulla privacy.

Puoi accedere al portale ufficiale da questo link:
👉 https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/

Perché è importante usare Alloggiati Web

In Italia, comunicare i dati degli ospiti è un obbligo di legge per tutte le strutture ricettive e per chi gestisce appartamenti in affitto breve.
Questa comunicazione serve a garantire la sicurezza nazionale e a mantenere un registro aggiornato delle presenze di cittadini italiani e stranieri.

Oltre all’aspetto legale, utilizzare correttamente Alloggiati Web:

  • evita sanzioni amministrative o penali;
  • dimostra professionalità e trasparenza verso gli ospiti;
  • migliora la reputazione della tua attività agli occhi delle autorità e delle piattaforme OTA.

Come funziona Alloggiati Web

1. Richiesta delle credenziali

Per utilizzare il sistema, il gestore deve prima registrarsi presso la Questura di competenza (in base alla provincia in cui si trova l’immobile).
La Questura fornirà le credenziali di accesso (username e password), necessarie per accedere al portale online.

Questo passaggio è fondamentale per garantire che solo utenti autorizzati possano comunicare i dati, assicurando un elevato livello di sicurezza.

2. Accesso al portale

Una volta ottenute le credenziali, si può accedere al sito ufficiale:
👉 https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/

Da qui è possibile effettuare il login e iniziare la comunicazione delle presenze.
L’interfaccia del portale è semplice, ma richiede attenzione e precisione nell’inserimento dei dati.

3. Inserimento dei dati degli ospiti

Per ogni prenotazione, il gestore deve inserire:

  • nome e cognome dell’ospite;
  • data e luogo di nascita;
  • cittadinanza;
  • tipo, numero e rilascio del documento d’identità;
  • date di arrivo e partenza.

I dati devono essere trasmessi entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti, come previsto dalla normativa italiana.

Il portale consente l’invio manuale, ma anche tramite file XML generato automaticamente da alcuni software gestionali.

La vera difficoltà dei gestori

Contrariamente a quanto si pensa, Airbnb e Booking.com non raccolgono i dati anagrafici necessari per la comunicazione alla Questura.
I gestori devono quindi accedere manualmente al portale Alloggiati Web per ogni prenotazione e inserire i dati uno per uno.

Questa operazione può diventare ripetitiva e dispendiosa in termini di tempo, soprattutto per chi gestisce più appartamenti o riceve molte prenotazioni ogni mese.

Come automatizzare Alloggiati Web

Oggi esistono soluzioni che permettono di automatizzare quasi completamente l’invio dei dati.

Tra le più efficaci troviamo:

  • Channel Manager come Smoobu, Octorate, AvaiBook o Kross Booking;
  • piattaforme dedicate come Chekin.com.

Questi sistemi:

  • raccolgono automaticamente i dati degli ospiti tramite moduli digitali;
  • generano il file nel formato compatibile con Alloggiati Web;
  • lo inviano automaticamente o semi-automaticamente al portale della Polizia di Stato.

In questo modo il processo diventa più veloce, preciso e sicuro, riducendo il rischio di errori o dimenticanze e garantendo la piena conformità.

Sicurezza dei dati

Alloggiati Web utilizza protocolli di sicurezza avanzati (HTTPS e crittografia dei dati) per garantire la protezione delle informazioni personali trasmesse.
Solo gli utenti autorizzati possono accedere e modificare le registrazioni.

Inoltre, servizi esterni come Check-in.com e alcuni channel manager implementano ulteriori misure di sicurezza conformi al Regolamento Europeo GDPR, garantendo la massima tutela dei dati sensibili degli ospiti.

Vantaggi di usare Alloggiati Web

✅ Conformità legale

Ti permette di rispettare gli obblighi previsti dalla legge italiana, evitando sanzioni e garantendo la massima trasparenza.

⚙️ Efficienza operativa

Automatizzando il processo, riduci i tempi di gestione e puoi concentrarti su attività più importanti come l’accoglienza o la gestione dei prezzi.

🔒 Sicurezza e fiducia

Dimostrare di operare nel rispetto delle regole aumenta la fiducia degli ospiti e rafforza la reputazione della tua struttura.

Sfide e soluzioni

Problemi tecnici

Come per ogni piattaforma online, possono verificarsi rallentamenti o errori temporanei.
In questi casi, è consigliabile contattare il supporto tecnico della Questura o mantenere un registro offline temporaneo per garantire il rispetto delle scadenze.

Formazione e familiarizzazione

Per chi non è abituato ai sistemi digitali, può essere utile investire un po’ di tempo per imparare a utilizzare il portale.
Una breve formazione iniziale riduce drasticamente errori e ritardi, migliorando l’efficienza complessiva.

Conclusione

Alloggiati Web è uno strumento indispensabile per chi gestisce affitti brevi, case vacanza o B&B in Italia.
Non solo garantisce il rispetto delle norme, ma contribuisce a creare un ambiente di lavoro più sicuro, professionale e trasparente.

Anche se l’inserimento manuale può sembrare impegnativo, oggi grazie a software come Check-in.com e ai channel manager professionali è possibile automatizzare quasi completamente il processo.

In questo modo, l’obbligo legale diventa un’operazione semplice e veloce, lasciandoti più tempo per ciò che conta davvero: offrire un’esperienza impeccabile ai tuoi ospiti.

🔗 Link utili

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Burocrazia
Guida Completa alla Terminologia degli Affitti Turistici

Guida Completa alla Terminologia degli Affitti Turistici

Oggi il mercato degli affitti brevi in Italia è un settore maturo e sempre più rilevante. Nel 2024 gli host attivi su Airbnb erano circa 350.000, con un incremento del 36 % rispetto al 2017.
Tuttavia, nonostante la crescita storica, secondo i dati dell’Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (AIGAB), nel 2025 si registra un lieve rallentamento: gli annunci online di affitti brevi sono scesi a 66.660, contro i 75.000 rilevati a inizio anno (-11 %).
Inoltre, solo circa il 52 % degli immobili adibiti ad affitti brevi ha ottenuto il Codice Identificativo Nazionale (CIN), segno che molti operatori non sono ancora pienamente in regola.

Questi dati confermano che gli affitti brevi stanno ridefinendo il modo di viaggiare e soggiornare — offrendo flessibilità, esperienze personalizzate e spesso costi più contenuti rispetto agli hotel — ma impongono anche che chi opera in questo ambito conosca bene contratti, obblighi normativi e strategie gestionali avanzate.

Punti Chiave

Punto Dettagli
Affitti brevi Contratti di locazione con durata massima di 30 giorni, spesso accompagnati da servizi aggiuntivi (pulizia, biancheria) e finalità turistica.
Tipologie di locazioni Suddivise in breve, medio e lungo termine, ciascuna con specifici obblighi fiscali e tutele diverse per locatore e conduttore.
Obblighi normativi Dal 2025 è obbligatoria la registrazione nella Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) e l’esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) su tutti gli annunci online.
Rischi fiscali e sanzioni Possibili multe da 500 a 10.000 € per mancata esposizione del CIN, oltre ai rischi di doppia tassazione o irregolarità amministrative.

Indice

Definizione e concetti chiave degli affitti turistici

Gli affitti brevi sono una forma di locazione temporanea sempre più diffusa, caratterizzata da un periodo massimo di 30 giorni e destinata principalmente a finalità turistiche.
Secondo il Decreto Legge 50/2017, articolo 4, questi contratti si distinguono per:

  • Periodo massimo di permanenza: 30 giorni
  • Servizi accessori come pulizia e fornitura biancheria
  • Destinazione turistica o transitoria
  • Esenzione dalla registrazione se entro i limiti temporali previsti

Le statistiche europee evidenziano la significativa crescita di questo settore. Nel 2024, si prevede che gli affitti a breve termine raggiungeranno oltre 854 milioni di pernottamenti, dimostrando la loro importanza crescente nel mercato turistico. Questa tendenza riflette un cambiamento nelle abitudini di viaggio, con sempre più persone che preferiscono sistemazioni più flessibili, personali e spesso più economiche rispetto alle strutture alberghiere tradizionali.

Rispetto al 2020, la quota di soggiorni brevi (inferiori a 7 notti) è cresciuta del 28 %, mentre il turismo domestico rappresenta ormai oltre il 60 % delle prenotazioni (fonte: Eurostat 2025).
Ciò riflette un cambiamento stabile nelle abitudini di viaggio, con ospiti sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e soluzioni flessibili rispetto agli hotel tradizionali.

Tipologie di contratti e locazioni brevi

Nel panorama degli affitti turistici, esistono diverse tipologie di contratti che si differenziano principalmente per la durata e gli obblighi amministrativi. Per gestire al meglio questi aspetti normativi, è essenziale comprendere le caratteristiche di ciascuna formula contrattuale.

Secondo la normativa italiana, le principali tipologie di locazione si suddividono in tre categorie principali:

  1. Locazione breve (fino a 30 giorni)
  • Durata massima: 30 giorni
  • Nessun obbligo di registrazione
  • Ideale per soggiorni turistici
  • Procedura amministrativa più semplice
  1. Locazione medio termine (30 giorni - 6 mesi)
  • Durata intermedia
  • Obbligo di registrazione
  • Imposta di registro applicabile
  • Maggiori tutele per entrambe le parti
  1. Locazione lungo termine (oltre 6 mesi)
  • Durata superiore a 6 mesi
  • Registrazione obbligatoria
  • Imposta di registro standard
  • Protezioni legali più estese

È importante sottolineare che, anche per i contratti sotto i 30 giorni, è sempre consigliabile stipulare un contratto scritto per tutelare reciprocamente proprietario e affittuario, garantendo trasparenza e chiarezza nelle condizioni di locazione.

firma contratto locazione

Ecco un confronto tra le principali tipologie di contratti di locazione turistica:

Infografica per confronto tipologie affitti turistici
Tipologia Durata Obbligo di registrazione Caratteristiche principali
Locazione breve Fino a 30 giorni No Ideale per turisti
Procedura semplice
Nessuna imposta di registro
Locazione medio termine 30 giorni - 6 mesi Imposta di registro
Tutele maggiori
Adatta a soggiorni intermedi
Locazione lungo termine Oltre 6 mesi Registrazione obbligatoria
Protezione legale estesa
Uso residenziale prolungato

Principali termini della gestione professionale

La gestione professionale degli affitti brevi richiede una padronanza di specifici termini tecnici e strumenti operativi. Per ottimizzare la gestione completa del tuo immobile, è fondamentale comprendere i concetti chiave che caratterizzano un approccio moderno e strategico.

Nel panorama europeo, le città stanno richiedendo sempre maggiore trasparenza e accessibilità dei dati nel settore degli affitti brevi. Questo trend evidenzia l’importanza di adottare pratiche gestionali professionali che vadano oltre la semplice locazione, mirando a un equilibrio tra esigenze turistiche e sostenibilità urbana.

Alcuni termini chiave nella gestione professionale includono:

  • Revenue Management: strategia di pricing dinamico per massimizzare i ricavi
  • Yield: indicatore di rendimento dell’investimento immobiliare
  • Occupancy Rate: percentuale di giorni/periodi in cui l’immobile è affittato
  • Channel Management: gestione delle prenotazioni attraverso multiple piattaforme online
  • Dynamic Pricing: adeguamento automatico dei prezzi in base a domanda, stagionalità e trend di mercato

Le piattaforme digitali hanno rivoluzionato il concetto di gestione professionale, facilitando la connessione diretta tra host e viaggiatori, semplificando processi amministrativi e offrendo strumenti di analisi e ottimizzazione sempre più sofisticati.

Obblighi normativi e registrazioni obbligatorie

Nel panorama degli affitti brevi, gli obblighi normativi si stanno evolvendo rapidamente, richiedendo sempre maggiore attenzione da parte dei proprietari. Per gestire correttamente le procedure di check-in e identificazione, è fondamentale comprendere i nuovi adempimenti introdotti dalla legislazione italiana.

A partire dal settembre 2024, è diventato obbligatorio ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) mediante registrazione nella Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR). Questo codice dovrà essere obbligatoriamente indicato in ogni annuncio e pubblicazione relativa all’affitto, rappresentando un passaggio cruciale per la trasparenza e la tracciabilità delle locazioni turistiche.

Gli adempimenti normativi principali includono:

  • Registrazione obbligatoria nella BDSR
  • Esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN)
  • Installazione di dispositivi di sicurezza:
    1. Estintori
    2. Rilevatori di gas
    3. Rilevatori di monossido di carbonio
  • Indicazione del CIN su tutti i canali di comunicazione e annunci

Questi nuovi obblighi, introdotti dall’articolo 13-ter del DL 145/2023, mirano a garantire maggiore sicurezza e trasparenza nel settore degli affitti brevi, tutelandone al contempo la qualità e la professionalità.

Costi, rischi e implicazioni fiscali per proprietari

La gestione degli affitti brevi comporta una serie di implicazioni economiche e fiscali che ogni proprietario deve attentamente valutare. Per comprendere i potenziali rischi legati alle piattaforme online, è fondamentale analizzare gli aspetti finanziari e normativi con la massima attenzione.

Le sanzioni rappresentano un aspetto critico da considerare. In caso di mancata osservanza degli obblighi normativi, i proprietari possono incorrere in ammende significative:

  • Sanzioni per mancata esposizione CIN: da 500 a 10.000 euro
  • Penalità per mancata registrazione contratti oltre 30 giorni
  • Rischi di nullità contrattuale in caso di irregolarità amministrative
  • Possibili conseguenze fiscali per dichiarazioni incomplete

Alcuni rischi specifici includono:

  1. Rischi fiscali
  • Possibile doppia tassazione
  • Obblighi di dichiarazione dei redditi
  • Necessità di documentazione dettagliata delle entrate
  1. Rischi assicurativi
  • Responsabilità per danni causati dagli ospiti
  • Necessità di coperture specifiche per affitti brevi
  • Gestione di eventuali contenziosi

L’attenzione ai dettagli e la conformità normativa diventano quindi elementi cruciali per trasformare gli affitti brevi in un’opportunità di investimento redditizio e privo di rischi legali.

Trasforma la tua conoscenza in profitti con Owner Value

Hai appena scoperto quanto sia complessa la gestione degli affitti turistici, tra contratti, obblighi normativi, rischi fiscali e nuove regole su codici identificativi e procedure amministrative. La burocrazia e i continui aggiornamenti legislativi mettono spesso i proprietari in difficoltà, rischiando di compromettere sicurezza e redditività. Ora che conosci i termini chiave come locazione breve, CIN, gestione professionale e tutti i rischi legati agli affitti a breve termine, non lasciare che queste sfide ti frenino.

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Affidati a Owner Value per una gestione completa e professionale del tuo immobile a Genova. Il nostro servizio chiavi in mano ti libera da preoccupazioni e pensieri: curiamo per te tutti gli aspetti burocratici, dalla registrazione del CITRA agli adempimenti fiscali e amministrativi. Scopri come possiamo aiutarti ad aumentare i profitti, ridurre i rischi e garantirti sempre la conformità alle nuove normative. Visita la nostra piattaforma e richiedi la tua consulenza gratuita oggi per cogliere ogni opportunità dal mondo degli affitti brevi in modo semplice e sicuro.

Domande Frequenti

Qual è la definizione di affitti brevi?

Gli affitti brevi sono contratti di locazione di immobili ad uso abitativo con una durata non superiore a 30 giorni, caratterizzati da servizi aggiuntivi e destinazione turistica.

Quali sono le principali tipologie di locazione per affitti turistici?

Le principali tipologie sono: locazione breve (fino a 30 giorni), locazione medio termine (30 giorni - 6 mesi) e locazione lungo termine (oltre 6 mesi).

Quali obblighi normativi devono seguire i proprietari di affitti brevi?

I proprietari devono registrarsi nella Banca Dati delle Strutture Ricettive, esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN) e installare dispositivi di sicurezza come estintori e rilevatori di gas.

Quali sono i rischi fiscali associati agli affitti brevi?

I rischi fiscali includono la possibilità di doppia tassazione, obblighi di dichiarazione dei redditi e la necessità di documentare le entrate con precisione.

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Ross1000: come comunicare arrivi e presenze ISTAT negli affitti brevi

Ross1000: come comunicare arrivi e presenze ISTAT negli affitti brevi

Introduzione

Gestisci una casa vacanze, un B&B o un appartamento in affitto breve? Allora sei tenuto per legge a comunicare le presenze dei tuoi ospiti a fini statistici. Ross1000 è la piattaforma gratuita scelta da molte Regioni italiane per trasmettere questi dati all’ISTAT. In questa guida scoprirai a cosa serve, dove è obbligatorio, come accedervi e come semplificarne l’utilizzo grazie a strumenti esterni.

Cos'è Ross1000

Ross1000 è un portale gestionale gratuito che consente di registrare e trasmettere i dati su arrivi e presenze turistiche alle autorità competenti. È uno strumento ufficiale promosso da Regioni e Comuni per monitorare i flussi turistici, in conformità con la normativa ISTAT.

Cosa puoi fare con Ross1000

  • Comunicare arrivi e partenze giornaliere
  • Generare report statistici mensili e annuali per ISTAT
  • Inviare dati alla Regione e al Comune di riferimento
  • Gestire più appartamenti da un unico accesso

✉️ Per la gestione multi-struttura: puoi richiedere le credenziali (Username e Password) scrivendo a giesturismo@gies.sm. Una volta ottenute, puoi collegare Ross1000 a servizi esterni come Chekin.com per automatizzare l’invio dei dati. Se vuoi gestire strutture per conto terzi, è sufficiente ricevere una delega diretta generata dal portale Ross1000 da parte del proprietario dell'appartamento.

Regioni che usano Ross1000

Qui sotto trovi i link ufficiali ai portali Ross1000 o ai sistemi regionali equivalenti, utili per comunicare arrivi e presenze turistiche:

Funzionalità principali

  • Inserimento manuale dei dati degli ospiti
  • Visualizzazione e download dei report
  • Esportazione dei dati in Excel/CSV
  • Collegamento con software esterni (es. Chekin.com, Vikey, Wiisy, Octorate)
  • Archivio storico dei dati trasmessi

Vantaggi di Ross1000

  • 💸 Gratuito per tutte le strutture ricettive e locazioni turistiche
  • 📊 Conforme alle normative ISTAT
  • 🔐 Sicuro: accesso solo tramite SPID, CNS o credenziali ufficiali
  • 🔁 Integrabile con strumenti esterni per semplificare l’invio

Conclusione

Ross1000 è uno strumento indispensabile per chi opera nel settore degli affitti brevi e vuole gestire in modo corretto e professionale la comunicazione dei dati turistici. È gratuito, conforme alle normative, e permette anche l’integrazione con sistemi avanzati per la gestione automatizzata.

Se vuoi delegare tutto questo o non vuoi occupartene personalmente, Owner Value può farlo per te in modo sicuro e professionale. Contattaci qui

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Sicurezza Antincendio per Affitti Brevi: Cosa Cambia dal 2025

Sicurezza Antincendio per Affitti Brevi: Cosa Cambia dal 2025

Introduzione

Dal 1° gennaio 2025, la sicurezza negli affitti brevi diventa ancora più importante con l'introduzione di nuove normative. Queste regole non riguardano solo gli host professionisti, ma anche i privati che affittano occasionalmente le loro proprietà. L'obiettivo? Garantire soggiorni più sicuri e allineare tutte le strutture a standard abitativi uniformi.

Estintori: Cosa Cambia e Dove Posizionarli

Le nuove disposizioni richiedono che ogni struttura sia dotata di estintori che rispettino precisi requisiti:

  • Dove vanno collocati? Gli estintori devono essere posizionati in punti ben visibili e accessibili su ogni piano, con una copertura massima di 200 mq.
  • Quanto devono pesare? Ogni estintore deve avere una capacità minima di 6 kg per garantire un'adeguata protezione.
  • Requisiti di qualità: Devono essere conformi alle Certificazioni Europee (CE) per assicurare il rispetto delle normative.
  • Manutenzione obbligatoria: È fondamentale che gli estintori siano installati da professionisti qualificati e sottoposti a controlli periodici per garantirne il funzionamento.

Rilevatori di Gas e Monossido di Carbonio: Chi Deve Installarli?

Oltre agli estintori, le nuove regole impongono l'installazione obbligatoria di dispositivi di rilevazione per:

  • Gas combustibile: essenziale per prevenire fughe accidentali di gas.
  • Monossido di carbonio: obbligatorio se l’immobile utilizza impianti a gas.

Se la tua casa vacanza è completamente elettrica e non presenta rischi legati ai gas combustibili, sei esente da questo obbligo.

Scadenze e Sanzioni: Quando e Come Mettersi in Regola

L'obbligo scatterà 60 giorni dopo la pubblicazione ufficiale delle indicazioni sul Codice CIN. Chi non rispetterà la normativa rischia:

  • Multe che vanno da 500 a 5.000 euro.
  • Sospensione temporanea dell'attività di affitto.
  • Responsabilità civile e penale in caso di incidenti causati da mancate conformità.

Cosa Devi Fare per Adeguarti?

Non farti trovare impreparato! Segui questi passaggi per essere conforme alle nuove normative:

  1. Fai una valutazione dei rischi nella tua proprietà per individuare le esigenze specifiche.
  2. Rivolgiti a professionisti certificati per l'acquisto e l'installazione degli estintori e dei rilevatori richiesti.
  3. Prepara un piano di sicurezza chiaro da condividere con i tuoi ospiti.
  4. Programma controlli regolari per garantire che i dispositivi siano sempre operativi.

Conclusione

Adeguarsi alle nuove normative antincendio non è solo un obbligo legale, ma un'opportunità per rendere la tua struttura più sicura e professionale. Investire in sicurezza non solo protegge i tuoi ospiti, ma ti aiuta a migliorare la tua reputazione e a evitare sanzioni future.

Se hai bisogno di aiuto per adeguarti alle nuove normative, contattaci per una consulenza personalizzata!

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L'Importanza dello SPID per gli Affitti Brevi a Genova: Guida Completa

L'Importanza dello SPID per gli Affitti Brevi a Genova: Guida Completa

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato uno strumento essenziale per i proprietari e gestori di affitti brevi a Genova. Grazie allo SPID, è possibile accedere ai principali portali pubblici necessari per operare in conformità alle normative vigenti, garantendo sicurezza, trasparenza e facilità d'uso.

Perché è Importante lo SPID per gli Affitti Brevi?

Con l'evoluzione delle normative e il rafforzamento dei controlli sulle locazioni turistiche, l'utilizzo dello SPID è diventato obbligatorio per accedere a diverse piattaforme, tra cui:

  1. Tourist Tax (Gestione dell'Imposta di Soggiorno)
    • Il Comune di Genova richiede la registrazione e la dichiarazione dell'imposta di soggiorno tramite il portale Tourist Tax.
    • Attraverso lo SPID, i proprietari possono dichiarare il numero di pernottamenti, effettuare il versamento delle imposte e consultare i dati fiscali.
  1. Codice CITRA (Ross 1000)
    • Per ottenere il Codice Identificativo Turistico Regionale (CITRA), obbligatorio per la pubblicazione degli annunci su portali come Airbnb e Booking, è necessario registrarsi sulla piattaforma Ross 1000 utilizzando lo SPID.
    • Questo codice garantisce la tracciabilità degli affitti brevi e la conformità alle normative regionali.
  1. Codice Identificativo Nazionale (CIN)
    • Il CIN, obbligatorio dal 1° gennaio 2025, deve essere richiesto attraverso la piattaforma Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR) con accesso SPID.
    • Questo codice deve essere esposto nell'immobile e indicato negli annunci pubblicitari.

Alternative allo SPID: CIE e CNS

Se non si dispone di uno SPID, esistono alternative valide per accedere ai portali pubblici:

  • CIE (Carta d'Identità Elettronica):
    • Accesso tramite lettore NFC dello smartphone o con un lettore smart card su PC.
    • Necessita del codice PIN ricevuto al rilascio della carta.
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi):
    • Tessera dotata di microchip che permette l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
    • Richiede un lettore smart card e software dedicato.

Quale Metodo di Autenticazione Scegliere?

  • SPID: La scelta più conveniente per la gestione digitale degli affitti brevi, accessibile ovunque con credenziali uniche.
  • CIE/CNS: Ideali per chi preferisce un accesso sicuro tramite dispositivi fisici.

Conclusione

Utilizzare lo SPID o le alternative disponibili è fondamentale per garantire una gestione legale e conforme delle locazioni turistiche a Genova. Seguire le procedure corrette aiuta ad evitare sanzioni e a gestire con efficienza la propria attività.

Per qualsiasi dubbio o necessità di supporto nella registrazione e gestione delle locazioni turistiche a Genova, contattaci per ricevere assistenza personali

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Codice CITRA a Genova: Ottieni il Tuo Codice e Rispetta le Normative

Codice CITRA a Genova: Ottieni il Tuo Codice e Rispetta le Normative

Introduzione

Se possiedi un appartamento ammobiliato ad uso turistico (AAUT) a Genova, è essenziale ottenere il Codice CITRA, un requisito obbligatorio introdotto dalla Regione Liguria per regolamentare le locazioni turistiche. Questa guida dettagliata ti aiuterà a comprendere come ottenerlo, rispettare gli obblighi di legge e evitare sanzioni.

Cos'è il Codice CITRA?

Il Codice CITRA è un identificativo alfanumerico rilasciato dalla Regione Liguria per contrastare l'abusivismo e garantire la trasparenza nel settore turistico. Questo codice deve essere pubblicato su tutti i canali di promozione dell'immobile, inclusi Airbnb e Booking.

Esempio di Codice CITRA:

Un esempio di codice potrebbe essere: 010025-LT-1234, dove:

  • 010025 rappresenta il codice ISTAT del comune di Genova,
  • LT indica la tipologia di locazione turistica,
  • 1234 è un numero progressivo assegnato alla struttura. Il Codice CITRA è un identificativo alfanumerico rilasciato dalla Regione Liguria per contrastare l'abusivismo e garantire la trasparenza nel settore turistico. Questo codice deve essere pubblicato su tutti i canali di promozione dell'immobile, inclusi Airbnb e Booking.

Come Ottenere il Codice CITRA

  1. Registrazione sulla piattaforma Ross1000 sezione Webform:
  2. Assegnazione del Codice:
    • Una volta inviata la comunicazione, la Regione Liguria rilascia il Codice CITRA.
    • Il codice può essere scaricato dalla sezione "Anagrafica" della piattaforma Ross1000.
  3. Istruzioni e aggiornamenti sul sito della Regione Liguria

Obblighi per i Proprietari di AAUT

  • Pubblicazione del Codice: È obbligatorio mostrare il Codice CITRA su tutte le inserzioni online e offline.
  • Registrazione presso la Questura: I proprietari devono segnalare gli ospiti tramite il portale AlloggiatiWeb.
  • Imposta di soggiorno: Se applicabile, occorre adempiere agli obblighi fiscali presso il Comune di Genova.

Sanzioni per Mancata Conformità

Il mancato rispetto dell'obbligo di pubblicazione del Codice CITRA può comportare multe che vanno da 500 a 3.000 euro, oltre alla possibilità di rimozione dell'annuncio dalle piattaforme online.

Vantaggi dell'Ottenimento del Codice CITRA

  • Conformità legale e protezione da sanzioni.
  • Maggiore fiducia da parte degli ospiti.
  • Possibilità di pubblicizzare la struttura in modo regolare.

Conclusione

Ottenere e utilizzare correttamente il Codice CITRA è fondamentale per chiunque operi nel settore delle locazioni turistiche a Genova. Seguendo questa guida potrai garantire la conformità alle normative e migliorare la tua attività turistica in modo sicuro e trasparente.

FAQ

  1. Quanto tempo ci vuole per ottenere il Codice CITRA?
    • Di solito, il processo richiede pochi giorni dopo l'invio della documentazione.
  2. Devo pagare per ottenere il codice?
    • No, il rilascio del Codice CITRA è gratuito.
  3. Posso affittare senza il Codice CITRA?
    • No, l'affitto senza codice è soggetto a sanzioni amministrative.

Per qualsiasi dubbio o necessità di supporto nella registrazione e gestione delle locazioni turistiche a Genova, contattaci per ricevere assistenza personalizzata

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Locazioni Turistiche in Toscana: Le Novità della Legge Regionale n. 61/2024

Locazioni Turistiche in Toscana: Le Novità della Legge Regionale n. 61/2024

Introduzione

La Regione Toscana ha introdotto importanti novità per le locazioni turistiche con la Legge Regionale n. 61/2024, finalizzata a regolamentare il settore e garantire un equilibrio tra sviluppo economico e tutela del patrimonio culturale e sociale. Le nuove disposizioni riguardano l'obbligo di comunicazione per le locazioni non imprenditoriali, limiti territoriali e sanzioni per chi non rispetta le norme.

Obbligo di Comunicazione per le Locazioni Non Imprenditoriali

Tutti coloro che offrono locazioni turistiche in forma non imprenditoriale devono obbligatoriamente comunicare l'inizio dell'attività al Comune di competenza. Questa misura punta a:

  • Aumentare la trasparenza del settore turistico.
  • Monitorare le attività ricettive per contrastare l'abusivismo.
  • Facilitare il controllo fiscale e normativo.

Per maggiori dettagli sulle procedure di comunicazione, consulta il sito ufficiale della Regione Toscana (Regione Toscana).

Limiti Territoriali per le Locazioni Turistiche

Per preservare l'equilibrio del tessuto sociale e urbano, la nuova legge consente ai Comuni di adottare regolamenti specifici che:

  • Definiscono limiti al numero di locazioni turistiche nelle aree a maggiore densità turistica.
  • Stabiliscono criteri per la distribuzione delle attività ricettive.
  • Favoriscono la convivenza tra residenti e turisti.

Questa misura si applica in particolare alle città d'arte come Firenze, Siena e Pisa, dove la pressione turistica è più elevata.

Sanzioni per il Mancato Rispetto della Normativa

La Legge Regionale n. 61/2024 prevede sanzioni per chi non si conforma alle nuove disposizioni, tra cui:

  • Multe amministrative che possono arrivare fino a 5.000 euro.
  • Sospensione dell'attività in caso di recidiva.
  • Rimozione degli annunci dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.

Per evitare sanzioni, è essenziale adeguarsi tempestivamente alle nuove regole e seguire le linee guida pubblicate sul sito Regione Toscana.

Conclusione

Le nuove regolamentazioni introdotte dalla Regione Toscana rappresentano un passo fondamentale per garantire una gestione sostenibile del turismo. Gli operatori del settore devono aggiornarsi e rispettare le normative per operare in regola ed evitare sanzioni.

FAQ - Domande Frequenti

  1. Chi è obbligato a registrare la propria attività?
    • Tutti i locatori non imprenditoriali che offrono alloggi per brevi periodi.
  2. Quali sono le città più interessate dalle restrizioni?
    • Firenze, Siena, Pisa e altre aree ad alta densità turistica.
  3. Cosa succede se non mi adeguo alle nuove norme?
    • Si rischiano multe e la sospensione dell'attività.

Seguire queste nuove linee guida aiuterà a migliorare la qualità dell'offerta turistica e a garantire una maggiore sostenibilità per il territorio.

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Cos'è il CIN per gli Affitti Brevi? Guida Pratica e Completa

Cos'è il CIN per gli Affitti Brevi? Guida Pratica e Completa

Dal 1° gennaio 2025 tutte le strutture ricettive in Italia, comprese le locazioni turistiche e gli affitti brevi, devono possedere ed esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Nel 2026 l'obbligo è pienamente operativo: i controlli sono più stringenti e le sanzioni possono arrivare fino a 8.000 euro.
In questa guida scoprirai cos'è il CIN, che cos'è il CIN per gli affitti brevi, qual è il suo significato, come ottenerlo gratuitamente e come restare in regola per evitare sanzioni.

Cos'è il Codice Identificativo Nazionale (CIN)?

Il CIN, acronimo di Codice Identificativo Nazionale, è un codice univoco assegnato dal Ministero del Turismo a ogni struttura ricettiva e unità immobiliare destinata all'affitto breve, tramite la piattaforma Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR).
Il significato del CIN è quello di identificare ogni alloggio a livello nazionale, garantendo trasparenza, tracciabilità e contrasto all'abusivismo. È stato introdotto dall'art. 13-ter del D.L. 145/2023.

CIN affitti brevi: a chi serve

Il CIN per gli affitti brevi è obbligatorio per tutti i proprietari e i gestori che offrono alloggi per soggiorni inferiori a 30 giorni, a prescindere dalla natura turistica o transitoria del contratto. Riguarda quindi: case vacanze, locazioni turistiche, B&B, affittacamere e strutture extralberghiere.
Il CIN non sostituisce i codici regionali (come il CITRA in Liguria o il CIR di altre regioni), ma li affianca come riferimento nazionale.

Come Richiedere il CIN

Per ottenere il tuo CIN per le locazioni turistiche, segui questi passaggi:

  1. Accedi alla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo con SPID o CIE.
  2. Inserisci i dati catastali e le informazioni della tua struttura.
  3. Autocertifica il possesso dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge.
  4. Ricevi il codice e assicurati di esporlo in modo visibile e di inserirlo in ogni annuncio.

L'intera procedura è gratuita e richiede pochi minuti, ma è obbligatoria per poter continuare a pubblicare annunci su Airbnb, Booking.com e altri portali OTA.

Requisiti di sicurezza obbligatori

Per ottenere il CIN devi autocertificare il rispetto dei requisiti di sicurezza minimi previsti per gli affitti brevi:

  • Rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti.
  • Estintori portatili a norma, posizionati in punti accessibili dell'immobile.

Questi dispositivi sono condizione necessaria per la regolarità della struttura: la loro assenza può invalidare il CIN ed esporre a sanzioni.

Esempio di CIN

Un esempio di Codice Identificativo Nazionale è:

CIN: IT-123456-ABCD-7890

Dove:

  • IT → indica il Paese (Italia)
  • 123456 → codice univoco della struttura
  • ABCD → codice identificativo della regione o provincia
  • 7890 → numero sequenziale specifico dell'alloggio

Questo formato standard garantisce uniformità su tutto il territorio nazionale.

Dove Esibire il CIN

È obbligatorio esporre il CIN in modo visibile all'esterno dello stabile, in prossimità dell'accesso all'unità immobiliare.

Strutture Indipendenti (Case Singole e Villette)

Il codice va collocato accanto all'ingresso principale o sul cancello, preferibilmente su una targhetta resistente alle intemperie e ben visibile.

Edifici Condominiali

  • Ingresso principale: la targhetta con il CIN deve essere visibile all'ingresso esterno dell'edificio o, in alternativa, sulla pulsantiera del condominio.
  • Porta dell'appartamento: è possibile aggiungere una targa direttamente sulla porta dell'alloggio.

OTA e Annunci Online

Il CIN deve comparire in modo chiaro in tutti gli annunci relativi alla struttura, ovunque pubblicati: Airbnb, Booking.com, Expedia, siti personali e annunci cartacei.
L'omissione del codice comporta sanzioni e la sospensione dell'annuncio dai portali.

Regolamenti Locali e Design delle Targhe

Alcuni Comuni, come quelli delle Cinque Terre, hanno introdotto regole aggiuntive sull'esposizione del CIN per garantire decoro urbano: le targhe devono rispettare specifiche su materiali, colori e dimensioni stabilite dai regolamenti locali.

Scadenze e Sanzioni 2026

L'obbligo di esposizione del CIN è in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è pienamente operativo nel 2026, con controlli intensificati. Le sanzioni previste sono:

  • Fino a 8.000 euro per la mancanza del CIN sulla struttura.
  • Fino a 5.000 euro per la mancata indicazione del CIN negli annunci.

Oltre alle multe, gli annunci privi di codice vengono rimossi dai principali portali OTA.

CIN e adempimenti collegati

Il CIN è solo uno degli obblighi per chi gestisce affitti brevi. Vanno gestiti anche la comunicazione degli ospiti tramite Alloggiati Web, le presenze ISTAT con ROSS1000 e la tassa di soggiorno comunale. Per approfondire la procedura di richiesta puoi leggere anche la nostra guida su come ottenere il codice identificativo nazionale.

Owner Value gestisce il CIN per te

Se hai un immobile a Genova o in provincia e non vuoi occuparti della burocrazia, Owner Value gestisce per te l'intero iter: richiesta del CIN, requisiti di sicurezza, codice CITRA, Alloggiati Web, ISTAT e tassa di soggiorno, garantendo la piena conformità della tua struttura.
Scopri i nostri servizi di gestione affitti brevi o richiedi una consulenza gratuita.

Conclusione

Sapere cos'è il CIN, a cosa serve il CIN per gli affitti brevi e come ottenerlo è fondamentale per ogni proprietario o gestore di locazioni turistiche. Richiedi il codice sul portale BDSR, esponilo correttamente e inseriscilo in ogni annuncio per operare in regola ed evitare sanzioni fino a 8.000 euro.

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Dove trovo il numero di registrazione catastale?

Dove trovo il numero di registrazione catastale?

Per ottenere il numero di registrazione catastale, l'Agenzia delle Entrate offre vari servizi.

In area libera, il servizio "Visura catastale telematica" permette di ottenere visure attuali per soggetto, visure attuali o storiche per immobili, e la visura della mappa di una particella censita al Catasto Terreni. Per il tuo immobile questo servizio è GRATUITO.

Dovrai inserire FOGLIO, PARTICELLA e se presente anche il SUBALTERNO.

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Dove inserire il numero di Registrazione Catastale nella versione Desktop di Airbnb

  1. Cliccare su Annunci dal menu in alto di Airbnb
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  1. Selezionare l'annuncio alla quale si vuole inserire il numero di Registrazione Catastale
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  1. Cliccare la sezione Normative
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Dove inserire il numero di Registrazione Catastale nell'APP di Airbnb

  1. Cliccare su Annunci dal menu in basso dell'APP di Airbnb
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  1. Selezionare l'annuncio alla quale si vuole inserire il numero di Registrazione Catastale
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  1. Cliccare Impostazioni della prenotazione
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  1. Selezionare Normative
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  1. Cliccare Inizia nella sezione Aggiungi il tuo numero di registrazione catastale
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  1. Inserire i dati Foglio, Particella e Sub (Se non è presente nella vostra visura catastale inserite solo i primi 2 dati) del vostro immobile e cliccate il tasto Avanti
Inserire i dati Foglio, Particella e Sub (Se non è presente nella vostra visura catastale inserite solo i primi 2 dati) del tuo immobile e cliccate il tasto Avanti

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Burocrazia
Navigare la Burocrazia: Una Guida per i Proprietari alle Operazioni Burocratiche per gli Affitti Brevi

Navigare la Burocrazia: Una Guida per i Proprietari alle Operazioni Burocratiche per gli Affitti Brevi

Gli affitti brevi a Genova offrono un'opportunità di rendita sempre più interessante. Tuttavia, per operare in piena legalità e tranquillità, è fondamentale navigare con sicurezza il complesso panorama normativo. Le leggi, infatti, sono in costante evoluzione e richiedono un'attenzione minuziosa. Questa guida è pensata per fornirvi un quadro aggiornato e completo dei principali adempimenti burocratici, aiutandovi a trasformare la vostra proprietà in un investimento di successo e senza preoccupazioni.

1. Il Codice Identificativo Nazionale (CIN): La Novità Centrale

La novità più rilevante per il settore è l'introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), che dal 2 novembre 2024 ha sostituito il precedente Codice Identificativo Regionale (CIR) in tutta Italia. L'obbligo di possedere ed esporre il CIN è generalizzato e non ammette eccezioni.

Per ottenere il CIN, gli immobili devono essere in regola con specifici requisiti di sicurezza:

  • Presenza di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio;
  • Installazione di estintori portatili a norma di legge in punti accessibili e visibili, con almeno un estintore ogni 200 metri quadrati e uno per piano.

Il CIN deve essere esposto all'esterno dell'immobile e inserito in ogni annuncio, su qualsiasi piattaforma venga pubblicato. La procedura di richiesta avviene attraverso un portale telematico gestito dal Ministero del Turismo.

2. Il Codice Identificativo Turistico Regionale (CITRA): L'Obbligo Locale

Nonostante l'introduzione del CIN a livello nazionale, è fondamentale notare che in Liguria il precedente Codice Identificativo Turistico Regionale (CITRA) continua a essere un requisito obbligatorio. I codici regionali rimangono in vigore come "codici interni" e sono utili per interfacciarsi con il nuovo CIN attraverso un sistema di interoperabilità.

Per operare in Liguria, un proprietario deve quindi ottenere sia il CIN nazionale, obbligatorio per l'esposizione in ogni annuncio, sia il CITRA, il codice regionale necessario per le procedure interne. L'assenza del CIN può portare a sanzioni amministrative pecuniarie che variano da 800 a 8.000 euro.  

3. Le Comunicazioni Obbligatorie: Questura e ISTAT

Una volta avviata l'attività, il proprietario o il gestore deve rispettare due adempimenti di comunicazione periodica:

  • Comunicazione degli ospiti alla Questura (Portale Alloggiati Web): Le generalità di tutti gli ospiti maggiorenni devono essere comunicate telematicamente alla Polizia di Stato entro 24 ore dal loro arrivo. Le agenzie professionali di gestione si occupano di questo adempimento per conto del proprietario.  
  • Comunicazione dei flussi turistici (ISTAT): I dati sui movimenti dei turisti devono essere comunicati anche ai fini statistici, ma solo per i contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni.

4. La Tassa di Soggiorno a Genova

Il Comune di Genova applica un'Imposta di Soggiorno (IDS) a tutti i non residenti che pernottano nel territorio comunale.

  • Importo: Per gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico, l'imposta è fissata a 3,00 euro a persona per ogni pernottamento.
  • Durata: La tassa si applica per un massimo di 8 notti consecutive.
  • Esclusioni: Sono esenti i minori di 14 anni, le persone con disabilità e i loro accompagnatori, gli studenti universitari e gli operatori sanitari in servizio temporaneo.

Il versamento dell'imposta è a carico del gestore, che deve incassarla dagli ospiti e versarla al Comune di Genova con scadenze trimestrali. Il pagamento deve essere effettuato tramite la piattaforma PagoPA sul sito Tourist Tax.

5. La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)

Per coloro che gestiscono locazioni brevi in forma non occasionale, è obbligatoria la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). La pratica si avvia telematicamente tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Genova.

Per accedere al servizio online è necessario disporre di SPID, CIE o CNS e di firma digitale. La modulistica richiede l'allegato di specifici documenti, come la planimetria catastale e la documentazione fotografica dei locali.

6. Gestire la Burocrazia con un Partner Professionale

Mentre la gestione diretta di tutti questi adempimenti può risultare complessa e dispendiosa in termini di tempo e risorse, una società specializzata come Owner Value offre una soluzione chiavi in mano. Affidare la gestione burocratica a un team di esperti vi libera da ogni preoccupazione, permettendovi di concentrarvi unicamente sulla massimizzazione della vostra rendita.

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