Oggi Airbnb costa all'host il 3% (fee ospite a parte), Booking il 18-21% effettivo. Dal 13 ottobre 2026 Airbnb passa al 15,5%: cosa cambia davvero per te.

Airbnb o Booking: la risposta in 30 secondi

Oggi i due modelli non sono confrontabili in modo diretto: Airbnb trattiene all'host circa il 3% ma applica all'ospite una fee del 14,1-16,5% sopra il tuo prezzo; Booking trattiene all'host il 18-21% effettivo (15% più IVA 22%) e non aggiunge nulla all'ospite.

Dal 13 ottobre 2026 Airbnb passa alla commissione unica del 15,5% a carico dell'host e la fee dell'ospite sparisce. Da quella data il confronto diventa diretto: Airbnb 15,5% contro Booking 18-21% per l'host privato.

In compenso Booking porta in genere più volume, soprattutto dall'estero, sulle prenotazioni brevi e last minute.

La risposta pratica quasi mai è “uno o l'altro”: per la maggior parte dei proprietari conviene presidiare entrambi e spingere il diretto. Qui sotto trovi i numeri e i criteri per capire su quale puntare di più nel tuo caso.

Quanto costa davvero ciascuna piattaforma

Airbnb: dal 3% al 15,5% (dal 13 ottobre 2026)

Fino al 13 ottobre 2026 Airbnb applica il modello a doppia commissione: l'host paga circa il 3%, l'ospite una fee di servizio del 14,1-16,5% aggiunta sopra il prezzo pubblicato. Su una notte a 100€ l'ospite ne paga circa 115€ e tu incassi circa 97€.

Da quella data entra in vigore la commissione unica del 15,5% interamente a carico dell'host, e l'ospite non paga più alcuna fee. Sulla stessa notte a 100€ l'ospite paga 100€ e tu incassi 84,50€: è il motivo per cui Airbnb chiede di adeguare le tariffe entro la scadenza. La scadenza vale per lo Spazio Economico Europeo, Italia inclusa; fuori dallo SEE il passaggio è anticipato al 15 settembre 2026.

Approfondimento: Airbnb aumenta le commissioni al 15,5%: cosa cambia per gli host.

Booking: 15% di base, ma il conto reale è più alto

Booking trattiene una commissione base del 15%, ma per un host privato senza Partita IVA si aggiunge l'IVA al 22% sulla commissione, non recuperabile. Il costo reale sale a circa il 18,3%.

Se attivi anche i Pagamenti tramite Booking, aggiungi un 1-3% di costi di elaborazione: si arriva intorno al 21%.

Su una prenotazione da 100€, l'host privato incassa quindi circa 81,70€.

Attenzione: la commissione Booking si calcola sul totale della prenotazione, spese di pulizia incluse. Se carichi 30€ di pulizie, il 15% si applica anche a quelli.

Approfondimento: Commissioni Booking 2026: costi reali per proprietari e host.

Il confronto sul netto dal 13 ottobre 2026

  • Airbnb — su 100€ incassi ~84,50€ (costo ~15,5%)
  • Booking, host privato — su 100€ incassi ~81,70€ (costo ~18,3%, fino a ~21% con i pagamenti gestiti)
  • Booking, host con Partita IVA — il reverse charge neutralizza l'IVA e il costo torna vicino al 15-18%

Nota importante: se hai Partita IVA, il divario tra le due piattaforme si assottiglia molto. Il vantaggio di Airbnb sul costo sarà marcato soprattutto per chi affitta da privato in cedolare secca.

Volume e tipo di ospite

Il costo non è l'unico criterio: una piattaforma più cara che riempie il calendario batte una più economica che lo lascia vuoto.

  • Booking — domina il traffico internazionale e le prenotazioni brevi o last minute. Gli ospiti tendono a cercare comodità, posizione e cancellazione flessibile. Funziona bene per immobili in centro città e vicino a stazioni, porti o poli fieristici.
  • Airbnb — più forte su soggiorni lunghi, famiglie, gruppi e viaggiatori che cercano un'esperienza locale. Premia gli annunci curati, le foto di qualità e lo storico delle recensioni dell'host.

Nella pratica i due bacini si sovrappongono solo in parte: essere su entrambi non significa dividersi le stesse prenotazioni, ma intercettarne di diverse.

Controllo su pagamenti, cancellazioni e regole

  • Pagamenti — con Booking puoi scegliere di incassare direttamente dall'ospite in struttura, cosa che Airbnb non consente. In cambio ti assumi il rischio di mancato pagamento.
  • Cancellazioni — Booking spinge molto sulle tariffe rimborsabili: più volume, ma anche più cancellazioni da gestire. Airbnb offre politiche più rigide e prevedibili.
  • Rapporto con l'ospite — Airbnb struttura di più la comunicazione host-ospite e il sistema di recensioni reciproche, utile per filtrare le prenotazioni problematiche.
  • Cedolare secca — entrambe agiscono da sostituto d'imposta e trattengono la cedolare per conto degli host privati.

Quale conviene in base al tuo immobile

  • Appartamento in centro, soggiorni brevi, ospiti stranieri — Booking è spesso il canale che riempie di più, nonostante costi di più.
  • Casa grande, famiglie, soggiorni da 4+ notti — Airbnb tende a rendere meglio, e il 15,5% peserà meno su importi alti.
  • Affitti da privato in cedolare secca — dal 13 ottobre il vantaggio di costo di Airbnb sarà al massimo: differenza reale di circa 3 punti percentuali su ogni prenotazione.
  • Struttura con Partita IVA — il divario di costo quasi sparisce: scegli in base al volume, non alla commissione.

La strategia che funziona: multicanale, non esclusiva

Puntare su una sola piattaforma espone a un rischio concreto: un calo di posizionamento, una recensione negativa o un cambio di algoritmo si traducono subito in calendario vuoto.

L'impostazione più solida è:

  1. Presidia entrambe le OTA per massimizzare la copertura della domanda.
  2. Usa un channel manager per sincronizzare calendari e tariffe ed evitare overbooking.
  3. Applica prezzi differenziati per canale, ribaltando parte del costo di commissione sulla tariffa dove la commissione è più alta.
  4. Costruisci il canale diretto — sito, Google Business Profile e ospiti di ritorno. Ogni prenotazione diretta vale il 15-21% in più.

Domande frequenti

Meglio Booking o Airbnb per affittare casa?

Dipende anche da quando lo chiedi. Fino al 13 ottobre 2026 Airbnb trattiene all'host solo il 3%, ma carica una fee sull'ospite che alza il prezzo finale. Dal 13 ottobre il confronto diventa 15,5% contro il 18-21% effettivo di Booking, con Airbnb più economico. Sul volume, Booking porta spesso più prenotazioni, soprattutto straniere e last minute: per la maggior parte dei proprietari la scelta migliore è essere su entrambe.

Qual è la differenza principale tra Airbnb e Booking per un host?

Il modello di costo e il tipo di domanda. Booking applica da anni una commissione unica a carico della struttura; Airbnb ci arriva il 13 ottobre 2026, abbandonando lo schema diviso tra host e ospite. Sul fronte domanda, Airbnb attrae soggiorni più lunghi, Booking intercetta più traffico internazionale e prenotazioni brevi.

Posso pubblicare lo stesso immobile su Airbnb e Booking?

Sì, ed è la prassi. Serve però un channel manager che sincronizzi le disponibilità in tempo reale: senza, il rischio di overbooking è alto e le penalizzazioni delle piattaforme sono pesanti.

Su quale piattaforma guadagno di più?

Dipende dall'occupazione, non solo dalla commissione. Un canale al 18% che ti riempie il calendario rende più di uno al 15,5% che lo lascia mezzo vuoto. Confronta il netto annuo per canale, non la percentuale.

Devo fare qualcosa entro il 13 ottobre 2026?

Sì, se sei su Airbnb: vanno adeguate le tariffe. Chi non lo fa vede l'incasso per notte ridursi automaticamente, perché il 15,5% viene sottratto da un prezzo pensato per il vecchio modello.

Le commissioni si pagano anche sulle spese di pulizia?

Su Booking sì: la commissione si applica al totale della prenotazione, pulizie incluse. È una voce che molti host dimenticano nel calcolo.

Conviene aprire la Partita IVA?

Sopra un certo volume sì: con il regime forfettario e il reverse charge l'IVA sulle commissioni Booking si neutralizza, e il divario di costo con Airbnb quasi sparisce. Va valutato sul tuo volume annuo effettivo.

Conclusione

Dal 13 ottobre 2026 Airbnb sarà più economico per l'host privato, Booking resta più capillare. Ma la domanda giusta non è “quale delle due”: è quanto ti costa ogni canale in rapporto a quanto ti riempie il calendario, e quanto stai facendo per ridurre la dipendenza da entrambi.

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