di
Michael Immovilli
In breve: la Regione Liguria sta discutendo la PDL 96/2026, una proposta di legge non ancora approvata che darebbe ai Comuni il potere di limitare, sospendere o assoggettare ad autorizzazione le nuove locazioni turistiche brevi nelle “aree di criticità abitativa”. Il testo è stato presentato dal gruppo di minoranza Alleanza Verdi e Sinistra, ha ricevuto parere favorevole dal Consiglio delle Autonomie Locali ma parere negativo dalla Giunta regionale, ed è stato esaminato in Commissione. Non è una legge oggi operativa.
La PDL 96/2026, intitolata “Disciplina sperimentale per l'equilibrio tra residenzialità stabile e locazioni brevi nel territorio regionale”, è stata presentata nel 2026 dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra. L'obiettivo dichiarato è dare ai Comuni liguri strumenti per intervenire nelle zone in cui venga rilevata una forte pressione abitativa.
• Aree di criticità abitativa: i Comuni potrebbero individuare zone specifiche del territorio in cui applicare regole più restrittive.
• Autorizzazioni e moratorie: in queste aree l'avvio di nuove locazioni brevi potrebbe essere subordinato a un'autorizzazione comunale o temporaneamente sospeso, nei limiti previsti dal testo.
• Osservatorio regionale: il progetto prevede un organismo dedicato al monitoraggio del fenomeno delle locazioni brevi.
La PDL 96/2026 non introduce oggi nuovi obblighi per i proprietari. Trattandosi di una proposta di legge regionale, gli effetti potranno esistere solo se il testo verrà approvato e, per le misure demandate ai Comuni, se il singolo Comune deciderà successivamente di applicarle.
Per questo è importante distinguere tra norme già vigenti e proposte politiche ancora in discussione. Presentare la PDL come una “nuova legge sugli affitti brevi” sarebbe fuorviante.
Nessun nuovo adempimento discende oggi dalla PDL 96/2026. Restano invece gli obblighi nazionali, regionali e comunali già vigenti per la singola attività.
Tra questi va tenuta distinta anche la nuova soglia fiscale nazionale: dal periodo d'imposta 2026 il regime delle locazioni brevi non imprenditoriali è riconosciuto fino a due appartamenti; oltre tale soglia l'attività si presume svolta in forma imprenditoriale. Non si tratta di una regola introdotta dalla PDL ligure e non decorre dal 1° luglio 2026.
Per il quadro fiscale completo consulta l'approfondimento sulla presunzione d'impresa oltre due appartamenti.
Il punto più rilevante è che la PDL attribuirebbe ai Comuni una facoltà, non un automatismo nazionale o regionale: sarebbero le amministrazioni locali a dover individuare le aree interessate e adottare le misure previste nel rispetto dei criteri della legge.
Per Genova, quindi, anche in caso di approvazione della PDL sarebbe necessario attendere gli eventuali atti comunali per capire se una determinata zona o un determinato immobile rientrerebbero davvero nel nuovo regime.
No. È una proposta di legge regionale e non produce oggi nuovi obblighi per i proprietari.
Il testo darebbe ai Comuni la facoltà di introdurre autorizzazioni o misure temporanee in specifiche aree individuate come critiche. Sarebbe quindi necessario verificare gli eventuali provvedimenti del Comune di Genova.
No. È una regola fiscale nazionale distinta. Dal periodo d'imposta 2026, più di due appartamenti destinati alle locazioni brevi fanno scattare la presunzione di esercizio in forma imprenditoriale.
No, non ci sono adempimenti legati a questa proposta finché non diventa legge e non vengono eventualmente adottati gli atti applicativi previsti.
Le regole sugli affitti brevi si muovono su più livelli: nazionale, regionale, comunale ed europeo. Owner Value segue gli aggiornamenti che hanno un impatto operativo sugli immobili gestiti a Genova e distingue le norme già applicabili dalle proposte ancora in discussione.
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Pagina aggiornata il 10 settembre 2026.
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