In breve: la Regione Liguria sta discutendo la PDL 96/2026, una proposta di legge (non ancora approvata) che darebbe ai Comuni il potere di limitare, sospendere o assoggettare ad autorizzazione le nuove locazioni turistiche brevi nelle "aree di criticità abitativa". Il testo è stato presentato dal gruppo di minoranza Alleanza Verdi e Sinistra, ha ricevuto parere favorevole dal Consiglio delle Autonomie Locali (25 voti su 26) ma parere negativo dalla Giunta regionale, ed è attualmente all'esame della Terza Commissione consiliare. Non è ancora legge: per i proprietari di Genova e della Liguria oggi non cambia nulla, ma è una norma da monitorare da vicino.
La PDL 96/2026, intitolata "Disciplina sperimentale per l'equilibrio tra residenzialità stabile e locazioni brevi nel territorio regionale", è stata depositata il 17 aprile 2026 dalla consigliera Selena Candia (Alleanza Verdi e Sinistra). L'obiettivo dichiarato è dare ai Comuni liguri strumenti concreti per contrastare la carenza di case per i residenti nelle zone a più alta pressione turistica, replicando un approccio già sperimentato da altre città europee.
• Aree di criticità abitativa: i Comuni potrebbero individuare zone specifiche del territorio (centri storici, quartieri a forte vocazione turistica) dove applicare regole più restrittive.
• Autorizzazioni e moratorie: in queste aree, l'apertura di nuove locazioni brevi potrebbe essere soggetta ad autorizzazione comunale o temporaneamente sospesa.
• Osservatorio regionale: nascerebbe un organismo dedicato al monitoraggio del fenomeno degli affitti brevi in Liguria, con dati aggiornati su diffusione e impatto sul mercato immobiliare.
Ad oggi la proposta non è stata approvata e il percorso è tutt'altro che scontato:
• 27 marzo 2026: il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) esprime parere favorevole con 25 voti su 26 membri presenti.
• Aprile 2026: l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi conferma che la Giunta ha espresso parere negativo sulla proposta, che non è un'iniziativa della maggioranza di governo regionale.
• Maggio 2026: la Terza Commissione consiliare avvia le audizioni delle categorie interessate, tra cui Fiaip, che segnala il rischio di "effetti controproducenti" sull'emergenza casa.
• Oggi: il testo resta in commissione, senza una data certa per il passaggio in Consiglio regionale.
Le associazioni di categoria del settore immobiliare e ricettivo (tra cui Confedilizia e Asppi) si sono espresse in modo critico, sostenendo che limitare l'offerta di affitti brevi non risolverebbe l'emergenza abitativa e penalizzerebbe un comparto che genera reddito diffuso per migliaia di famiglie liguri.
Dietro alla proposta ci sono dati concreti che è utile conoscere:
• Nel 2025 gli affitti brevi hanno generato in Liguria circa 606 milioni di euro di fatturato diretto, con un impatto stimato sul PIL regionale (diretto e indotto) di circa 3 miliardi di euro.
• Nella provincia di Genova, tra ottobre 2023 e ottobre 2024 i canoni di locazione a lungo termine sono saliti dell'11%.
• In Liguria si stimano circa 44.000 abitazioni sfitte, pari al 13,5% del patrimonio abitativo complessivo — un dato che chi propone la legge cita come prova che il problema non è la scarsità di case, ma la loro distribuzione.
Nessun obbligo nuovo è già in vigore: la PDL 96/2026 è una proposta in discussione, non una legge regionale vigente. Detto questo, per i proprietari e i property manager di Genova conviene tenere d'occhio due fronti:
• Il piano regionale: se la legge dovesse passare, sarà il singolo Comune a decidere se e dove applicare limitazioni — quindi il vero banco di prova sarà la Giunta comunale di Genova.
• Il quadro nazionale già in vigore: dal 1° luglio 2026 il limite dei due immobili per il regime non imprenditoriale è operativo, e resta l'obbligo di CIN, registrazione al portale Alloggiati Web e comunicazione dei flussi turistici tramite Ross1000 Liguria.
In un contesto normativo che si muove su più livelli — europeo, nazionale, regionale e comunale — affidarsi a chi segue quotidianamente gli aggiornamenti riduce il rischio di sanzioni e permette di adattare la strategia in anticipo, invece che rincorrere le scadenze.
No. È una proposta di legge regionale ancora in discussione in Terza Commissione consiliare, senza una data certa per il voto in Consiglio. La Giunta regionale ha espresso parere negativo, quindi l'approvazione non è scontata.
La legge darebbe ai Comuni la facoltà, non l'obbligo, di introdurre autorizzazioni o moratorie in specifiche aree a criticità abitativa. Sarebbe quindi il Comune di Genova a decidere se, dove e come applicarla.
No, non ci sono nuovi adempimenti legati a questa proposta. Restano invece attivi gli obblighi già in vigore: CIN, Alloggiati Web, Ross1000 Liguria e il limite dei due immobili per il regime non imprenditoriale dal 1° luglio 2026.
Il quadro normativo sugli affitti brevi cambia rapidamente, tra novità nazionali, europee e ora anche regionali. Owner Value segue ogni aggiornamento per conto dei proprietari che gestisce a Genova e in Liguria, così da garantire sempre la piena conformità e il massimo rendimento dell'immobile, senza sorprese. Contatta Owner Value per una consulenza gratuita sulla gestione del tuo immobile in affitto breve.
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